Dopo i quasi due milioni di euro di recupero una volta chiuso il processo in Svizzera, ora la Fondazione Cariciv spera di rientrare di altri 6 milioni, dopo la sentenza di primo grado legata alla causa civile. Il tribunale infatti ha riconosciuto le responsabilità di commissione investimenti e vertici dell’epoca, parliamo del 2014, in relazione alla truffa da 19 milioni di euro patita in Svizzera. “La responsabilità di quanto accaduto non può che essere addebitata alle improvvide e discutibili operazioni finanziarie compiute dalla commissione ristretta e dagli organi di vertice della Fondazione Cariciv, in violazione delle regole di prudenza e diversificazione degli investimenti”, si legge nella sentenza. Azioni che sarebbero state effettuate, “in assenza di preventiva autorizzazione dell’organo di indirizzo e del consiglio di amministrazione”. “Accogliamo da un lato con soddisfazione questa sentenza – affermano i vertici attuali, Gaetano Starace e Gabriella Sarracco – dall’altro con dispiacere per quelle famiglie coinvolte in questa controversia, che non hanno certo responsabilità dirette. Non potevamo non fare azione legale, per noi era un atto dovuto”. Da ricordare che la sentenza sul risarcimento da 6 milioni di euro è di primo grado e quindi che il procedimento non è ancora concluso in attesa dell’eventuale ricorso in Appello.
Causa civile, la Fondazione Cariciv “recupera” altri 6 milioni di euro
Dopo i quasi due milioni di euro di recupero una volta chiuso il processo in Svizzera, ora la Fondazione Cariciv spera di rientrare di altri 6 milioni, dopo la sentenza di primo grado legata alla causa civile





