Cattivi pensieri, di Giampiero Romiti. Un “buon 2021” speciale a tutti

Nuovo fondo del noto giornalista, dedicato alla chiusura del 2020 e allo sguardo verso l'anno che verrà

BUON ANNO… – a colui che, non s’offenda nessuno, merita di occupare il primo posto assoluto nella graduatoria dei destinatari degli auguri più fervidi. Fuori il nome direte e non possiamo non essere d’accordo. L’attesa prolungata spegnerebbe gran parte di un godimento strabocchevole e allora ecco a chi va un collettivo, coralissimo, totale auspicio di essere portatore del meglio del meglio: al 2021. Già, proprio al successore di un 2020 che di guai ce ne ha propinati a bizzeffe e che da inesauribile (e incontentabile e incontenibile) distributore di sfiga abbiamo salutato senza un briciolo di rimpianto e con un profondo sospiro di sollievo. Bene arrivato 2021: non c’è anima viva che non t’abbia aspettato con la speranza di ricominciare a respirare la salutare normalità di una quotidianità colma di gesti semplici, di strette di mano, di abbracci alle persone più care e della certezza che il vaccino anti fottutissimo Covid-19 abbia la forza di riportare la voglia irresistibile di sorridere alla vita.

BUON ANNO…all’Amministrazione Comunale, anch’essa evidentemente condizionata dagli influssi negativi dei trascorsi dodici mesi , esplosi come una Santa Barbara proprio nella parte discendente del vituperatissimo “Venti-Venti” (solo a nominarlo ancora conviene tenersi stretti gli zebedei). Vabbè, capita pure nelle migliore famiglie che si verifichi qualche triplo salto carpiato di nervi così perfettamente eseguito da mandare in frantumi la compattezza di una coalizione premiata alla grandissima dagli elettori nel corso del “Gran Premio Palazzo del Pincio”, stradominato a braccia alzate. Le stesse che adesso si incrociano minacciosamente, pronte a  menare fendenti non proprio piacevoli. L’auspicio è tuttavia che la Giunta Tedesco, per il bene della collettività (e questo vale per qualunque maggioranza, “dipinta” come più aggrada), trovi l’equilibrio e l’operosità giusti per garantire un presente efficiente e gettare le basi di un futuro ricco d’ottimismo per la collettività.

BUON ANNO… – anche agli “strappisti” di Fratelli d’Italia e della “Svolta” che hanno abbandonato la casa madre del centrodestra locale e trovato alloggio accanto a nemici giurati quali i pentastellati e i sinistrorsi. Se vogliamo il nuovo quadro appeso alla megaparete dell’Aula Pucci  ha un certo non so che di straordinariamente libidinoso: attira sguardi strapieni di curiosità, ammirazione e stupore che solo i colori di un mistero impenetrabile sanno irradiare un simile irresistibile fascino. Cosa succederà ? Quanti e quali gli scontri a muso duro tra amici di un tempo svanito nel nulla? I notes dei baldi cronisti vibrano già d’impazienza e aspettano di riempirsi di frasi di fuoco per gli attacchi e i contrattacchi di esponenti di un centrodestra attualmente in frantumi per la mancata accettazione di un assessorato da parte dei “meloniani”. Solidali, dal canto loro,  con gli “svoltisti” fatti accomodare fuori dalle stanze del potere con il benservito rifilato a Massimiliano Grasso, ritrovatosi nudo dopo essersi imbottito di capi pregiati quali la seconda carica dell’esecutivo, l’assessorato alle partecipate e la ragguardevole collezione di deleghe, tra cui quella (di sicuro) maggiormente anelata: alla portualità. La domanda a questo punto sorge spontanea: quanto si andrà avanti così ? Palle di vetro di questi tempi non se ne trovano in giro: inutile avventurarsi in previsioni, sciocche o sensate che siano. Epperò nessuna sorpresa se le “Sturmtruppen” centrodestrorse ritrovassero un’unità di intenti e riprendessero a marciare compatte: sarebbe anche questo un segno di un 2021 meravigliosamente imprevedibile e (era ora!!!) aperto all’ottimismo.

BUON ANNO… – agli oppositori (veri, non occasionali) del “tedeschismo”, che i propri elettori sperano possano intensificare l’azione di contrasto ad una maggioranza piena di problemi e che, alla stregua del pugile in grossa difficoltà e sull’orlo del kappaò, proprio nell’attuale momento iper complicato non deve avere tregua. Sarà opportuno che picchino duro sul versante dell’ambiente e sulla questione arroventata riguardante il passaggio al turbogas bramato (anzi preteso) dall’Enel : imperdibili occasioni, entrambe,  per impegnarsi in maniera massiccia. Eppoi sia affrontato il tema cruciale della disoccupazione giovanile, dolorosissima piaga di una città (la nostra) simile, se non oltre, alle “consorelle” del profondo sud. Insomma: a pidini, ad Onda Popolare e al dottor Carlo Tarantino viene chiesto dai loro supporters, che non hanno dimenticato la famosa sortita del regista Nanni Moretti, di fare “qualcosa di sinistra”. I grillini sono invece chiamati, da chi nella passata tornata elettorale li ha spinti sul gradino più alto della classifica riservata ai partiti, ad agire con l’entusiasmo e la determinazione dei giorni ruggenti ossia con quelle prerogative che la defaillance del dopo Cozzolino ha  non poco opacizzato. Per quanto concerne Petrelli possiamo pure sforzarci di mantenerlo nel “ girone” dell’opposizione, ma, chiaro, soltanto il tempo dirà se sarà sempre così. I dubbi tuttavia non mancano e poi, non è mica una novità strabiliante, che il nostro, abilissimo pedalatore, sia un disciplinatissimo e ordinatissimo frequentatore della corsia di destra (nel rigoroso rispetto del codice della strada ). Non va per di più dimenticato che Petrelli si trova sui banchi opposti a quelli della maggioranza solo perché a ridosso della presentazione delle liste e dell’apertura ufficiale della passata campagna elettorale, venne prima sedotto e, ahilui, presto abbandonato dal leader della Svolta Massimiliano Grasso. E questo è un punto importantissimo che non può né deve perdersi tra le pieghe dell’oblio di comodo. Perché mai ? Bè, se la liaison tra Grasso e Petrelli avesse avuto una solida e felice continuità ma non fosse riuscita a centrare l’obiettivo del ballottaggio, qualcuno vorrebbe forse far credere che, nella fase decisiva per il successo finale, la singolare fusione a freddo voluta dai due noti “attori” della politica di casa nostra non avrebbe appoggiato l’invincibile armata centrodestrorsa ? Ragion per cui Petrelli non mostri  il volto tirato e neppure si risenta: se dovesse soccorrere ancora la brigata “tedeschista”, nulla da eccepire. “Sarebbe una chiara, cristallina dimostrazione di coerenza da parte – afferma convinto – di un oppositore improntato alla lealtà, alla coerenza con quanto spesso dichiarato (“lavoro per la città”) e basato sulla concreta attuazione dei principi fondanti della democrazia locale, che sono la trasparenza, la legalità e la partecipazione fattiva”. Bellissime parole. Commoventi. Fiumi di lacrime sommergono ancora ogni strada di Civitavecchia. (Uahahahah)

BUON ANNO… – alle Associazioni Ambientaliste (“Sole” e “Città Futura” su tutte, per l’impegno che profondono in favore delle energie rinnovabili ed in particolare dell’idrogeno green); a Pd, Onda Popolare, M5S e Lista Tarantino nettamente contrari al progetto di Enel che fa le fusa alla cosidetta “transizione” del turbogas (Capito ? Significa infatti che per altri vent’anni il cielo sopra la città non smetterà di “vestirsi” di grigio e addirittura di nero e l’aria da respirare non si rivelerà l’agognatissimo toccasana per i polmoni); alla Giunta che ha espresso un secco “no” alla riconversione sia di Tvn che di Tvs; al sindaco Tedesco che s’è detto favorevole al suggerimento dei centrosinistrorsi di coordinarsi con i suoi colleghi del territorio per costringere Regione e soprattutto Governo a tenere conto della vastissima contrarietà a subire un’ulteriore, inaccettabile e insaluberrima imposizione che, dopo settanta lunghissimi e atroci anni, non può né deve essere accettata. E a proposito del Primo Cittadino, sarebbe particolarmente apprezzabile se si facesse promotore di un larghissimo coinvolgimento di massa per far sentire, in particolare alle lobby, forte e chiara la voce di una città non più disposta a subire diktat, nemici acerrimi della salute pubblica e, tanto perché non manchi niente, assai poco inclini a largheggiare di posti di lavoro. Infine buon 2021 ai sindacati, unitisi al coro contrario alla trasformazione a gas: il loro robusto contributo non potrà non giovare alla dura e sacrosanta battaglia che Civitavecchia ed il comprensorio sapranno portare avanti con ferrea ed apprezzabile determinazione.

BUON ANNO… –   al delegato allo sport Matteo Iacomelli, che si trova in mano la patata bollente del PalaGalli. La più importante struttura acquatica “vive” difatti una situazione a dir poco difficile e dopo numerosi tentativi di scovare la soluzione ideale per riportarlo nel pieno della sua funzionalità, sembrerebbe (meglio usare il condizionale !) che si punti ad una soluzione che sarebbe la classica toppa tragicamente più larga del buco già esistente. La storia, peraltro lunga e come se non bastasse piena zeppa di lati oscuri, è stata raccontata centinaia di volte, ma, incredibile a dirsi, il cosiddetto consorzio formato da Snc, Coser e Centumcellae usufruirebbe (di nuovo il condizionale !) di un gentilissimo (e immaginiamo graditissimo) cadeau dell’Enel di 80.000 (ottantamila) euro. Ovvero dall’ente che proprio con il sodalizio rossoceleste avrebbe molto da ridire. Tanto per restare nell’attualità (e per far capire che un’operazione del genere non passerebbe certamente inosservata) un giornale telematico (Civonline – ndr-) ha pubblicato un articolo lasciando trasparire fra le righe un vero e proprio stupore di fronte al comportamento dell’Ente Energetico “che – si legge –chiuderebbe l’occhio nei confronti del sodalizio rossoceleste qualora gli fosse permesso di continuare a fare attività all’interno del PalaGalli, visto che, avendolo gestito negli anni precedenti, deve esattamente ad Enel ancora un’ingente somma per le utenze”. Insomma in un certo qual modo siamo ai confini della realtà. La morale delle suindicate parole qualche brivido lo provoca: resta difatti difficile (se non impossibile) capire che possa essere premiato chi non si comporta correttamente. E, domanda delle domande: il pagamento di bollette (o quant’altro sia obbligatoriamente dovuto ) fa parte del vivere civile o no ? Non rientra tra gli impegni da onorare ? Come se non bastasse, l’operazione alquanto singolare (che dovrebbe portare la nota troika alla guida del PalaGalli), di cui si fa un gran parlare, ha suscitato finanche la reazione di alcune società (Asd Nautilus, Cv Volley, Crc Rugby, As Gin, Pyrgi Basket), le quali, oltre a risentirsi per il modo usato dall’Amministrazione Comunale (che a rigor di logica ed anzi, senza se e senza ma, dovrebbe assolutamente indire una regolare gara d’appalto per l’affidamento dell’esercizio della struttura), rilevano con forza: “Se da come risulta, il Pincio oltre che con Enel sarebbe stato decisivo pure nell’interlocuzione con Acea per abbattere completamente o in larga parte i costi dell’acqua della piscina, vorremmo conoscere quali sono state le dinamiche di un accordo del genere. E a questo punto – hanno concluso – vorremmo sapere per quale motivo le altre società sportive che hanno in carico la gestione degli impianti comunali non godono degli stessi aiuti”.  Basta così. E avanza pure. Senza dimenticare però che quello del PalaGalli ha la potenzialità giusta per rivelarsi una sorta di “affaire” con evidenti risvolti politici e sociali. Fare spallucce da parte di chi tiene le redini  degli impianti sportivi comunali o evitare di seguire la strada maestra (e legale) per centrare l’obiettivo ottimale, sarebbe semplicemente pazzesco. E prendere una decisione… allegra si rivelerebbe inevitabilmente un dolorosissimo boomerang.