Cattivi pensieri, di Giampiero Romiti. TVN, consiglio comunale aperto a che cosa? Il paragone fra Tedesco e Peracchini

Nuovo fondo del noto giornalista locale, incentrato questa domenica soprattutto sul consiglio comunale aperto dedicato al turbogas

TVN, CONSIGLIO COMUNALE APERTO A CHE COSA ? – Se ne è andata un’altra settimana. E siamo qui a chiederci: ha scandito il solito niente che da parecchio tempo a questa parte è la specialità maggiormente rinomata della nostra città d’incanto ? In un’aula, peraltro non eccezionalmente gremita, la massima assise avrebbe dovuto far vibrare vetrate e pareti attraverso interventi robusti e ricchi di contenuti per ribadire che il futuro di una Civitavecchia diversa dovesse essere rigorosamente assicurato dall’avvento delle energie rinnovabili e dall’abbandono del combustibile fossile in quel di Torre Valdaliga Nord. D’accordo il No al gas è stato ribadito, ma tranne un paio di prese di posizioni (di cui parleremo tra poco) supportate da serie e documentate motivazioni strasufficienti per pretendere una transizione ecologica e numerosi discorsi(ni) pallosamente di routine, è uscito fuori il solito concentrato di frasi trite e ritrite che anziché lasciare segni profondi scivolano sulla pelle di chi (il Governo, elementare!) ha già deciso cosa avverrà in particolare in due centrali, quella di Tvn appunto e nell’altra di La Spezia (della quale ci occuperemo sottolineando in che modo sia stata appresa la decisione del passaggio dal carbone al gas). Tanto per entrare nel merito di quanto accaduto alla “Pucci”, sarà bene ricordare un breve passaggio di un articolo del giornalista Marco Palombi (Il Fatto Quotidiano, 8 Dicembre): “Più che le parole conta a volte la potenza dei fatti. Poco dopo che la Commissione Europea ha anticipato che nell’ormai famigerata <tassonomia Ue> sulle fonti di energia finanziabili nella lotta ai cambiamenti climatici ci saranno nucleare e gas, sul palco di Atreju siedono vicini il ministro Roberto Cingolani e il numero 1 di Eni Claudio Descalzi, i due italiani più soddisfatti per la scelta di Bruxelles, che fa invece incazzare assai gli ambientalisti e l’Enel”. Fendente secco, penetrante e quindi eloquente all’ennesima potenza: non c’è bisogno di nessuna zingara per indovinare che l’attore principale della politica energetica e del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sarà l’Eni e non l’Ente Elettrico (con tanti e tristi saluti alle recenti speranzose aperture dell’Ad e Dg Francesco Starace). E’ poi arrivato un altro pezzo, apparso sempre su Il Fatto Quotidiano (16 dicembre), redatto da Virginia Della Sala:L’endorsement di governo, dato per scontato quello reiterato dal ministro Roberto Cingolani, stavolta è stato ribadito dalla sottosegretaria del ministero della Transizione Ecologica, Vannia Gava, nel corso della giornata (titolo < Il nucleare decisivo per la Transizione Energetica>) di studi annuale organizzata dall’Associazione Italiana Nucleare”. Veniamo a noi e al di là dell’aria che tira nei Palazzi del potere, dinanzi al microfono dell’aula consiliare “pinciota” si sono succeduti i pidini Marco Piendibene e Patrizio Scilipoti; i consigliere regionali Marietta Tidei (Iv) e Deved Porrello (M5s); gli ex sindaci Antonio Cozzolino e Gianni Moscherini; il segretario della Fiom Cgil Giuseppe Casafina;il leader di “Civitavecchia C’è” Roberto Melchiorri; il numero uno della Cilp Enrico Luciani e il presidente di Unindustria Cristiano Dionisi: tutti sintonizzati (salvo talune sfumature diverse) sulla lunghezza d’onda dello “stop alla schiavitù dei combustibili fossili” e del “subito una politica innovativa che proietti la città verso una fase virtuosa per quanto concerne la questione ambientale e altamente fruttuosa per risolvere l’enorme problema dell’occupazione giovanile”. Fantastico. Ma non avvenga che tra il dire e il fare…

DURE REAZIONE E COMMENTI NEGATIVI – Ci vorrebbero dieci pagine di questa rubrica per riportare per filo e per segno le dichiarazioni di politici, sindacalisti e comuni cittadini a commento della kermesse che di fatto, e lo si capirà perfettamente, si è rivelata (eccezion fatta per i già ricordati rari interventi che non mancheremo di “immortalare”) un flop perché ritenuta inconsistente e non propositiva di qualcosa (financo piccina picciò) di concreto. A bruciapelo il giudizio degli esponenti di Prc: “Appuntamento capace solo di regalare una cocente delusione” (Trc, 15 Dicembre). Sferzanti i pentastellati D’Antò, Lecis e Lucernoni: “Maggioranza priva di idee. Portatemi a Roma, questa la frase pronunciata da Tedesco durante il suo intervento sul turbogas, emblematica di una coalizione che si attorciglia su se stessa, che spende parole vuote e che in realtà non sta facendo nulla. Eppure – concludono – il sindaco si vanta di essere nel direttivo nazionale della Lega, che fa parte del governo Draghi e quindi gli interlocutori non gli dovrebbero mancare per sottoporre all’attenzione di politici nazionali la questione di Civitavecchia (Trc, 14 Dicembre). Esplicito (fin troppo !) il responsabile Affari Istituzionali Territoriali Enel Italia, Gaetano Evangelisti: “Noi ci atteniamo al piano energia e clima. Stiamo portando avanti un progetto integrato, non solo con il gas ma anche con rinnovabili, batterie ed elettrificazione consumi. Però operiamo anche su altri binari, formando installatori di pannelli fotovoltaici, promuovendo corsi di formazione, Investiremo centinaia di milioni anno per anno e spieghiamo alle imprese locali e alle amministrazioni quello che faremo (cosa, ad esempio per Civitavecchiia ? Ci fosse stato qualcuno che glielo abbia chiesto: inaudito ! – ndr -) (Big Notizie, 14 dicembre). A lanciare una sfida assolutamente attraente è EGP (Enel Green Power): “Bisogna accelerare la transizione energetica coniugando produzione di energia rinnovabile, rispetto per l’ambiente e sostenibilità. E’ necessaria una rapida semplificazione, anche sul modello di quanto sta avvenendo in altri paesi europei, insieme ad una presa di coscienza sull’importanza della stessa transizione energetica, che potrà portare ad un’Italia più sostenibile, vivibile e moderna e a nuove opportunità per i territori,” (Trc, 15 dicembre). A farsi sentire, poi, i dinamici rappresentanti di “No al Fossile”che hanno griffato una lettera nella quale pongono in risalto di “salvare il Green New Deal agendo per evitare che l’energia nucleare di fissione ed il gas fossile vengano etichettati come verdi” (Trc, 12 Dicembre). E per sollecitare una seria riflessione, sarà bene ricordare che ad occuparsi di noi è anche un giornale spagnolo (El Periodico, 13 dicembre) che a firma di Irene Savio ha riportato un articolo in cui emerge che : “da una parte si chiudono le centrali a carbone, dall’altra si autorizzano e si finanziano progetti industriali legati al gas, ovvero un altro combustibile fossile inquinante e climalterante”. Be’ un solo, banalissimo commento: significherà qualcosa che a far notizia sulla stampa estera sia l’incredibile “caso” di una città (Civitavecchia , ovvio !) che dopo oltre settant’anni debba ancora essere martoriata dall’anidride carbonica ?

PERCHE’ TEDESCO NON IMITA PIERLUIGI PERACCHINI ? – Vi chiederete: e chi sarebbe ‘sto Peracchini ? Giusta e legittima domanda che merita l’immediata risposta: trattasi del sindaco di La Spezia che è esploso come una Santa Barbara nel momento stesso in cui gli è stato comunicato che i ministri Cingolani (Transizione Ecologica) e Franceschini (Cultura) avevano apposto la doppia firma sulla Via (Valutazione d’Impatto Ambientale) riguardante il progetto del turbogas alla città ligure “nonostante il parere critico – questa la scoppiettante sortita del Primo Cittadino rilasciata al sito “Ait Liguria” (9 dicembre) dopo il lancio dell’Ansadella relazione sanitaria allegata al progetto è un gravissimo atto”. E con maggior foga ha proseguito: “Annuncio fin d’ora che, quando sarà convocata la conferenza dei servizi dal Ministero per l’eventuale autorizzazione al turbogas, esprimerò come Comune e Provincia della Spezia parere contrario e che ci batteremo fino in fondo per tutelare il Golfo dei Poeti, insieme a Regione Liguria. Non solo – ha concluso Peracchini –già da ora studieremo con gli uffici se ci sono gli estremi per impugnare la Via perché il parere negativo del territorio verso un eventuale progetto di turbogas alla Spezia deve esprimersi in tutte le sedi competenti possibili”. Dunque un grido d’allarme quello del Primo Cittadino della città ligure (che per chi non lo sapesse guida una giunta di centrodestra e pertanto parla la stessa lingua del sindaco di casa nostra) che ha un notevole peso specifico. Vero è che Peracchini non ha esitato ad attribuire la responsabilità del passaggio dal carbone al gas al Pd e al M5S ricevendo però l’immediata replica dai rappresentanti dei due partiti che gli hanno ricordato che il governo Draghi è rappresentato anche dal centrodestra (eccezion fatta per FdI), ma è altrettanto vero che nonostante gli scontri partitici conta tantissimo che un sindaco si sia gettato a capofitto in difesa della propria città per scongiurare un nuovo palese e durissimo attentato all’ambiente che provocherebbe la centrale a turbogas. Sì, è solo e soltanto questo che conta. Mediti Tedesco mediti: è arrivato il momento di abbandonare il morbido atteggiamento fin qui assunto !

LA TRANSIZIONE ECOLOGICA SECONDO BARBARA LA ROSA – Pochi fronzoli, sintetica, arguta e comunque alquanto ermetica (intenzionalmente ? – ndr -) in alcuni passaggi che, obiettivamente, avrebbero meritato maggiore chiarezza: così si è presentata la consigliera delegata ai rapporti con Enel, Barbara La Rosa. Che, rivolta ai dirigenti dell’Ente Elettrico, ha indicato che l’obiettivo della “sua” compagine centrodestrorsa è “di volere un progetto ad ampio spettro (se avrà modo di spiegarlo dettagliamente ne saremo felici – ndr -) e tuttavia di non capire perché Enel scelga realtà come Catania per fare investimenti importanti, ignorando la nostra città che ha dato tantissimo in termini di salute e sacrifici (sottolineatura meritevole di standing ovation: complimentissimi – ndr -). Ha anche preso è vero (quanto e per cosa ? – ndr -), ma soprattutto reso (sicuro,e quel “soprattutto”è miseramente riduttivo – ndr -). Noi non abbiamo un rapporto conflittuale, ma vorremmo delle solide risposte circa lo sviluppo e l’occupazione e che Enel puntasse su un grande <piano> di miglioramento energetico su questo territorio, improntato su cose belle (e quali sarebbero, di grazia ? – ndr -) “ (Big Notizie, 14 dicembre).

E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DOVE LO METTO ? –Speriamo che il mai dimenticato e monumentale Domenico Modugno perdoni la nostra improntitudine di sostituire “il vecchietto” con quanto riportato nel titoletto. Il punto è che abbiamo cercato invano, tra i mille articoli pubblicati sul consiglio comunale aperto riguardante Tvn, di scovare dichiarazioni di colui che, almeno secondo noi e non solo, avrebbe dovuto interpretare il ruolo centrale ossia il responsabile dell’Ambiente di Palazzo del Pincio. E invece niente, è andata delusa la smaniosa attesa di conoscere il Maglianipensiero, utile e indispensabile per far capire alla cittadinanza intera se fosse arrivato finalmente il momento (atteso più di 70 anni) di concederle la sospiratissima possibilità di riempirsi i polmoni con saluberrimi “pieni” di aria pura. Evidentemente per l’assessore anziché argomentare sulla tutela della salute pubblica (e delle nuove straordinarie fonti di sviluppo) è stato molto più importante declamare, col supporto del delegato Mirko Mecozzi, che verranno riqualificati il verde in centro, i parchi in periferia, le aiole a ridosso dell’anfiteatro della Marina e tanto altro che “rappresenta – questa la velina planata sulle scrivanie delle redazioni – meglio l’attenzione dell’amministrazione Tedesco verso i temi del decoro”. Parole stupende ? Non si direbbe. Piuttosto parole che lasciano il tempo che trovano, non destando alcuna meraviglia: i due nostri cari (sic !) amministratori assolvono al proprio dovere di intervenire dove c’è bisogno e le operazioni summenzionate non rappresentano nulla di straordinario bensì la normalità assoluta (più esplicitamente un atto dovuto e se non si fosse capito bene ripetiamo: dovuto !!! – ndr) per chi ha il dovere di curare adeguatamente servizi pubblici foraggiati dai contribuenti. Auspichiamo comunque che il duo Magliani-Mecozzi (coppia affiatatissima – ndr -) non ripeta la penosa performance (se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere – ndr -) offerta la scorsa estate riguardo la piattaforma del Pirgo. Non vorremmo che reiterandosi una situazione del genere il buon Tedesco fosse costretto a cambiare un vice sindaco-assessore (ambiente e demanio) e un delegato (demanio). Vabbè, era solo una battuta: si sa che la “premiata ditta M&M” non si tocca. E’ come i fili dell’alta tensione: se solo li sfiori sei fritto.

ALESSI E-DE ANGELIS D’OSSAT, INTERVENTI DA INCORNICIARE – Come detto, non tutto il Consiglio aperto su Tvn è finito tra le pieghe dell’indifferenza. Due in particolare, a nostro avviso, i momenti di estremo interesse. Il primo legato all’esposizione del neo segretario del Pd, Piero Alessi. “Sul tema energetico il tempo delle parole deve essere posto alle nostre spalle. Sarà bene tenere a mente che per quanto concerne il non semplice problema energetico ci sia un fronte della protesta ed uno della proposta e l’attuale amministrazione di centrodestra sembra lasciare sguarnite entrambe le postazioni. Quanto al primo caso (la protesta – ndr -) ritengo sia giunto il momento che attorno al Consiglio Comunale si raccolgano le forze migliori e più rappresentative per far sentire la propria voce. E’ un’intera comunità – affonda Alessi che deve sollevarsi e con determinazione scrivere il proprio futuro. Propongo dunque che si costruiscano le condizioni per indire una giornata di mobilitazione cittadina, alla quale prendano parte con le forme che riterranno opportuna, nella loro autonomia, le forze politiche, sociali ed economiche. Sono convinto – ecco la “ricetta” – che non solo si debba impedire la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica a gas, ma vadano concordati i tempi di una progressiva dismissione degli impianti di Torre Nord di proprietà Enel e di Torre Sud di proprietà Tirreno Power, con la conseguente bonifica dei relativi siti. L’obiettivo della mobilitazione – termina – dovrebbe essere la conquista, e non la concessione, di un tavolo di discussione sullo sviluppo territoriale della nostra area a livello governativo, dove inoltre venga ribadita l’opposizione alla realizzazione di nuovi impianti di produzione con combustibili fossili” (Civonline, 14 Dicembre). Il secondo momento saliente l’ha fornito Marina De Angelis D’Ossat (Pd), primario del reparto di radiologia del “San Paolo” e dell’ospedale di Bracciano. “Un argomento così importante (Tvn – ndr-) , capace di condizionare sotto il profilo economico e sociale il presente e il futuro della città merita di essere conosciuto anche nei dettagli dai civitavecchiesi “ ha iniziato in maniera asciutta e lampante. Per poi rimarcare che:”Occorre costituire una commissione comunale, volta a fare chiarezza sulle opere di compensazione sottoscritte da Enel nei confronti della città prima che avesse inizio la conversione della Centrale di Tvn da nafta a carbone. Detta commissione dovrà abbracciare consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, commercialisti, avvocati, tecnici e sindacalisti”. E proprio il riferimento alle opere di compensazione si rivela il fulcro dell’intervento della De Angelis che precisa: “Come rappresentanti del Pd vogliamo che questo Consiglio serva a fare il punto sugli impegni assunti da Enel e dai Ministeri competenti e non mantenuti. Civitavecchia si è accollata il grave sacrificio consentendo la riconversione a carbone, ma a condizioni precise ovvero con le già stranominate compensazioni di cui non si parla più e che invece vanno ricordate”. Ma prima di dare una “sgrullatina” ai tanti smemorati ( effettivi o finti per becero opportunismo ? – ndr) snocciolando il lungo elenco degli interventi non effettuati, viene sottolineato che “Ritengo che il Consiglio Comunale esiga che nel momento che le direttive europee impongono la de carbonizzazione , il polo energetico a Civitavecchia abbia concluso il suo ciclo. E adesso – chiude – ecco l’elenco di alcuni obblighi convenzionali disattesi: 1) realizzazione parco pubblico per 40 ettari; 2) pista ciclabile; 3) porticciolo diportisti; 4) presidio sanitario; 5) campus formativo di 6 ettari con scuola management Enel; 6) eliporto; 7) insediamento start-up; 8) il trattamento della acque reflue del depuratore al fine di utilizzarle come acqua industriale; 9) bonifica del sito Fiumaretta; 10) bonifica del sito ex parco nafta; 11) mancata realizzazione della darsena grandi masse, che avrebbe realizzato un’area di oltre 50 ettari da destinare allora allo stoccaggio degli sfusi, attualmente al traffico container: opera di ingegneria importante che doveva essere costruita e gestita da una società composta in parte da soggetti privati e per il 25% a Enel”. Fine della puntata odierna. Che non ha espresso pensieri esattamente cattivi, al contrario molto anzi moltissimo tristi. Tenendo specialmente conto della puntuale e documentatissima descrizione degli inadempimenti verificatisi. Che nessun altro, eccetto la dottoressa De Angelis D’Ossat, a livello di massimo consesso cittadino, chissà perché, aveva mai osato rendere di dominio pubblico. –