Cattivi pensieri, di Giampiero Romiti. Tutto sul biodigestore

Nuovo fondo del noto giornalista, interamente dedicato al tema politico della settimana

BIODIGESTORE/1. MA LA LOMBARDI FA PARTE DELLA REGIONE ? – Signori, qui c’è da capire se a settanta chilometri (uno più o uno meno , fate voi) di distanza, in quel luogo chiamato Pisana dove campeggia la Regione Lazio, la voce ricorrente (figlia di una inossidabile convinzione)- tra chi governa decidendo delle sorti di questo o quel territorio soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti – è quella che noi civitavecchiesi siamo i classici scemi del villaggio cui si possono dar da bere anche ettolitri di piscio spacciandolo per champagne millesimato. Penserete che ci vuole una bel “visage come un cul” per arrivare a tanto, eppure è la realtà. Pura e dura. E la considerazione vale per coloro che hanno l’enorme responsabilità di prendere importantissime decisioni (sul biogestore, per esempio) chiudendo gli occhi di fronte ad evidenze iper scintillanti, quali numerosi pareri così massicci avverso il progetto di Ambyenta da non temere neppure una carica di una tonnellata di tritolo. Ma a prescinderne , la domanda sorge spontanea: è la politica che ha il dovere di governare il sistema voluto dai poteri forti o sono quest’ultimi che ne dettano i tempi e i modi che meglio si confanno al proprio tornaconto ? E poi, in conferenza dei servizi basta un telegrafico “sì” al biodigestore da parte di un dirigente, che non si degna neppure di motivarlo dettagliatamente, per chiudere definitivamente la questione ? Manco il Marchese del Grillo l’avrebbe liquidata in maniera talmente fulminea prima di arrivare all’ Io sono io e voi non siete un cazzo”. E sorprende che all’indomani della siffatta decisione sia arrivato l’intervento dell’assessora alla Transizione Ecologica Roberta Lombardi, che offre il fianco a fortissime perplessità che manifesteremo, non prima però di riportare testualmente le sue parole .Eccole: “Il progetto di un biodigestore a Civitavecchia, approvato in queste ore in Conferenza dei Servizi è il frutto di un iter ormai obsoleto sia rispetto alle più recenti indicazioni normative già in essere, come il Piano Regionale rifiuti, sia rispetto alla Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile adottata dalla Regione Lazio a marzo 2021, sia secondo le nuove linee guida in elaborazione in fatto di transizione ecologica. Per questo ho avviato una serie di verifiche presso gli uffici regionali e programmato un confronto con le strutture competenti, per poter individuare un percorso normativo e giuridico solido per ritirare le procedure autorizzative dei grandi impianti a biogas presentate nella nostra Regione”. E inoltre: “Il biodigestore ha una capacità di 120.000 tonnellate annue di biomassa da trattare in un territorio, come quello di Civitavecchia, che ha invece un fabbisogno di 7.000 tonnellate annue, di gran lunga inferiore rispetto alla capacità dell’impianto in esame. Un calcolo che è stato fatto considerando il più ampio contesto provinciale. Quindi il progetto dei biodigestore a Civitavecchia, pur essendo formalmente in accordo con quanto previsto dal Piano Regionale Rifiuti, che nel definire gli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) prevede che ogni provincia debba dotarsi di impianti proporzionali al proprio reale fabbisogno, non può essere analizzato singolarmente ma deve essere osservato dalla ben più ampia prospettiva regionale. Da una prima ricognizione, infatti, attualmente al vaglio della Regione ci sono richieste di autorizzazione che complessivamente corrispondono a 10 volte il reale fabbisogno di tutto il Lazio. Uno scenario che comporterebbe la necessità di <andare a caccia> di rifiuti fuori dai confini regionali per far funzionare un’impiantistica così sovradimensionata, provocando un ulteriore impatto ambientale legato ai trasporti per la movimentazione dei rifiuti, oltre che una serie di vertenze con le comunità locali davanti all’ennesima scelta calata dall’alto” (Big Notizie.it 30 Gennaio). PS – Allora ? Se siete disorientati, cari lettori, è comprensibilissimo. Vi starete chiedendo: “ Con tutto ciò, messo nero su bianco, possibile che sia stato “benedetto” il megaprogetto di Ambyenta Lazio ? Conta qualcosa la pentastellata Roberta Lombardi oppure non se la fila nessuno ? Il presidente Zingaretti non era forse al corrente dei rilievi che la stessa assessora ha “mitragliato” nella nota suesposta ?”.Eh, incredibile davvero. E sulla scorta del giudizio emesso dalla grillina , vale la pena ribadirlo (dimodoché il Governatore e i suoi fidi se lo stampino bene nella propria testolina): c’è voluto proprio un”visage come un cul” ad autorizzare l’installazione del biodigestore a Monna Felicita.

BIODIGESTORE/2. TEDESCO INSISTE: “ASSURDO, CI OPPORREMO DURAMENTE” – Definirlo determinato non rende l’idea. Stavolta ci troviamo difronte ad un Primo Cittadino fuori di sé per la rabbia. Imbestialito. Insomma incazzatissimo. E ne ha ben donde. E’ insopportabile il “verdetto” della Regione per chi ha il dovere (mica uno sfizio !!!) di tutelare la salute pubblica dei suoi cittadini. Lo abbiamo già scritto la scorsa settimana e proviamo immenso piacere a ripeterlo: Tedesco merita applausi a tutto spiano. L’urlo “Ci opporremo in tutti i modi per evitare che si concretizzi questa scelleratezza, mettendo in atto, oltre alla mobilitazione generale che dovrà essere un segnale importantissimo per la Regione, l’impugnazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e poi il ricorso al Tar” è la prova concreta e provatissima che Tedesco non permetterà che fili liscia come l’olio la scelta della Conferenza dei Servizi. PS Per la gioia dell’intera comunità, simil (fantastica) risolutezza lascia presumere che il sindaco abbia acquisito un beneaugurante spirito da ecologista doc in vista delle difficili prove da affrontare in un futuro non troppo lontano per scongiurare che “prenditori” travestiti da imprenditori “offendano” il nostro territorio con altre rovinose servitù. Daje Erne’!

BIODIGESTORE/3. UNA VALANGA DI “NO” SI ABBATTE SULLA PISANA – Sicuro,non s’è levata una sola voce “amica” della Regione. E naturalmente i media sono stati letteralmente “crivellati” da Associazioni, politici, partiti , cittadini e addirittura dalla Chiesa. Riportare per intero tutti gli interventi richiederebbe uno spazio simile ad una sconfinata prateria e pertanto ci limiteremo a sintetizzare ogni punto di vista giustamente posto in risalto soprattutto sui quotidiani telematici. “ Ancora una volta la giunta Zingaretti è contro il territorio”, ha sparato FARE VERDE ( Trcgiornale.it, 30 Gennaio). “Impianto imposto dalla Regione Lazio, daremo battaglia”, è la dura reazione della LEGA (Etruria News, 28 Gennaio). “Serve chiarezza, taglia sproporzionata alle esigenze del territorio”, il giudizio Della renziana MARIETTA TIDEI (Civonline, 31 Gennaio). “Pd e M5S, molto rumore e poi il nulla”, la scudisciata dei rappresentanti del POLO DEMOCRATICO-LISTA TEDESCO (Etruria News, 31 Gennaio).No al biodigestore a Monna Felicità”ha tuonato il direttore dell’Università Agraria di Civitavecchia, DANIELE DE PAOLIS (Civonline.it, 31 Gennaio). “Facciamo noi le scelte prima di subire quelle degli altri”, il monito di VITTORIO PETRELLI (Trcgiornale.it, 1 Febbraio). “Auspichiamo che i nostri rappresentanti regionali sapranno darci voce”, il messaggio del PD di Tolfa e dell’AGRARIA di Allumiere (Civonline, 31 Gennaio). “Altro che motivi ideologici o desiderio di quale like, la mobilitazione è sacrosanta”, la replica alla Tidei delle Associazioni CITTA’FUTURA, FORUM ANBIENTALISTA, COMITATO SOLE, PIAZZA 048, PRC CIVITAVECCHIA, EUROPA VERDE CIVITAVECCHIA (Trcgiornale.It, 1 Febbraio). “Basta con le servitù, non siamo la pattumiera del Paese”, il grido dell’Associazione A GAUCHE (Trcgiornale.it, 1 Febbraio). “Il nostro è solo e soltanto un No” arriva da SPAZIO LIBERO BLOG (Trcgiornale.it, 2 Febbraio). “Proponiamo di indire una petizione popolare”, la “ricetta” di CIVITAVECCHIA C’E’ (Trcgiornale.it, 2 Febbraio).”No a scelte affrettate e non condivise”, la serena epperò assai significativa opinione della CURIA VESCOVILE ( Trcgiornale.it, 2 Febbraio). “Interrogazione al Ministero” dell’onorevole Alessandro Battilocchioper sapere se il Ministero sia a conoscenza del progetto di Ambyenta; se consideri questo tipo di megaimpianto compatibile con le nuove linee guida in termini di transizione ecologica e se valuti l’iniziativa conciliabile con lo sviluppo futuro di un territorio (quello comprensivo di Civitavecchia) già pesantemente gravato da altre servitù” (Civonline. It, 2 febbraio).”Quando la toppa è peggio del buco”, la polpetta avvelenata degli esponenti del POLO DEMOCRATICO-LISTA TEDESCO, BARBARA LA ROSA, MIRKO CERRONE, MIRKO “MODUS OPERANDUS” MECOZZI e MANUEL MAGLIANI (in bella vista e meravigliosamente sorridenti su Trcgiornale.it, 2 Febbraio), che ribadiscono: “Se Gino De Paolis e Devid Porrello con il loro silenzio avevano lasciato dei dubbi sulla natura della scelta della Regione Lazio, Marietta Tidei ce li ha tolti tutti in un colpo solo. Come sostiene l’esponente di Italia Viva, i consiglieri regionali possono ben poco ed i suoi colleghi, tuttavia, avrebbero potuto fare molto quando si è trattato di delineare gli ambiti territoriali ottimali all’interno del piano rifiuti regionale… Quanto avvenuto certifica quindi l’immobilismo di chi avrebbe dovuto tutelare il territorio ed ha invece chinato la testa all’inevitabile epilogo del sì al progetto di Ambyenta Lazio”. “Zingaretti faccia un passo indietro”, ringhiano i consiglieri regionali di FRATELLI D’ITALIA , rimarcando che “questo folle progetto,bocciato già da Comune, Asl e Sovrintendenza si scontrerà con la nostra ferma opposizione in Pisana, Attueremo tutte le iniziative finalizzate ad impedire la realizzazione del biodigestore e sosterremo in ogni modo i consiglieri comunali civitavecchiesi di Fdi. Per incapacità e per calcolo politico, Zingaretti e le sue giunte non sono state in grado, o non hanno voluto, attuare un’efficiente e funzionale gestione dei rifiuti di Roma e del Lazio, scaricando il problema e le sue gravi conseguenze di salute pubblica e ambientale sulla popolazione di Civitavecchia. Zingaretti ammetta di essersi sbagliato.” (Big Notizie, 2 Febbraio). E l’invito al Governatore di annullare la deliberazione della Conferenza dei Servizi arriva pure dal segretario del Pd, PIERO ALESSI, che in una lunga lettera ha spiegato e fissato le ragioni della netta opposizione al biodigestore (Trcgiornale.it, 4 Febbraio). PS Ce ne è abbastanza. Possiamo pure definirla una preziosa collezione di cattivissimi pensieri (sulla Regione a guida “zingarettiana”) tuttavia al di là delle velenose frecciate lanciate dai rappresentanti centrodestrorsi “pincioti” (legittime e scontate alla luce dello scandaloso e financo imbarazzante provvedimento assunto per Monna Felicita) alla giunta di centro sinistra-pentastellata della Regione Lazio, conta solo e soltanto che per nessun motivo vada in frantumi la granitica compattezza del mondo politico e sociale cittadino, deciso a respingere l’inaccettabile tentativo di “dotare” la città dell’ennesima fonte di insalubrità.

BIODIGESTORE/4. IL GIORNO DELLA RIVOLTA, IN 300 AL PINCIO – Tanti, tantissimi e tangibili i motivi di soddisfazione per la manifestazione svoltasi mercoledì sera al Pincio. E se quota 300 (presenti) possa o debba essere considerata non eccessivamente soddisfacente dagli immancabili disfattisti e sfiatatissimi trombettieri del nulla, il consiglio è di non tenerne conto e al contrario di accarezzare con cura la certezza di aver visto una grande partecipazione. Soprattutto calcolando che l’ora dell’inizio del sit-in, le 19, non fosse l’ideale per calamitare specialmente gli anziani. E poi: sapere di trovarsi ancora in piena pandemia e che il timore di contrarre la “covid-19” abbia consigliato di non avvicinarsi alla piazza ad almeno altri quattro-cinquecento cittadini, è un’altra solida conferma che l’adesione vada valutata soddisfacente. Chi segue questa rubrica sa benissimo cosa ha detto lo specialissimo “raduno” avendolo appreso dalle cronache de media, che hanno registrato e messo in risalto gli innumerevoli interventi e pertanto evitiamo di ribadirli: sarebbe una minestra riscaldata. Assai importante, invece (almeno per quanto ci riguarda) , rilevare che è intervenuto un folto numero di giovani ed è stato sicuramente questo l’elemento centrale della riuscitissima kermesse: significa al di là di ogni più ragionevole (o irragionevole) dubbio che le nuove generazioni (e locali e dell’intero comprensorio, che al pari di Civitavecchia da oltre settanta anni subisce pesanti attentanti alla salute pubblica), vivaddio, hanno la straordinaria visione di un immediato futuro che si fondi su una sana sostenibilità ambientale. Ecco, la mobilitazione di quattro giorni fa (e che è auspicabile monti sempre di più per far capire alla Regione Lazio che la nostra città non è più disposta a fungere da serva sciocca dei poteri forti) ha lanciato il luminosissimo segnale di volersi riappropriare con ferrea decisione della propria autonomia e del fondamentale senso di appartenenza, che politiche miopi e troppe volte assoggettate ad interessi altrui (per ricavarne benefici personali) purtroppo hanno inesorabilmente smantellato. PS E l’orologio della vita, che per fortuna non si ferma, spinge le lancette verso un nuovo corso da intraprendere con la consapevolezza che scandisca il ritorno della “Civitavecchia bella città d’incanto”. Grazie anche ed essenzialmente ai tanti ragazzi accorsi davanti al Palazzo del Pincio per sprigionare energia e affascinante desiderio di rinnovamento con travolgente entusiasmo. E i politici di oggi e di domani commetterebbero un imperdonabile errore se pensassero di non farne tesoro. Splendida domenica, piacevole settimana e buon tutto a tutti.