Cattivi pensieri, di Giampiero Romiti. E se fosse “giunta” l’ora di un nuovo cambiamento? A proposito di TVN…

Nuovo approfondimento del noto giornalista sugli scenari politici locali

E SE FOSSE “GIUNTA” L’ORA DI UN NUOVO CAMBIAMENTO ? – Cos’è una provocazione ? Una battuta, anzi battutaccia per irridere una maggioranza, che in appena trenta mesi di vita ha già rimescolato le carte dell’esecutivo ben quattro volte ? Né la prima né la seconda, che a qualcuno o a tantissimi possano essere frullate in testa. Il dubbio nasce dopo che un super esperto di pubblica amministrazione ( che ci ha pregato di non svelare nome e cognome e siccome lo consideriamo una sorta di legittima fonte non lo riveleremo neppure sotto tortura – ndr -) ci ha chattato poche ma interessantissime righe. Eccole: “Ti risulta che un consigliere comunale possa rivestire contemporaneamente il ruolo di assessore ? Lo stesso non dovrebbe valere per chi fa parte del consesso di un Municipio capitolino ?”. Confessiamo di aver trascorso almeno mezz’ora a mettere sottosopra il nostro povero cervello per capire dove volesse arrivare il rispettabilissimo cittadino. Poi, all’improvviso, s’è accesa la classica lampadina e confessiamo che a far schiacciare l’interruttore è stato quel “Municipio capitolino”, il quale, naturalmente, ci ha permesso di associarlo alla dottoressa Monica Picca , nominata responsabile della Pubblica Istruzione dell’”Ernesto IV”. E allora, vi chiederete ? Be’, posto che un consigliere comunale se viene scelto per assumere il “comando” di un assessorato deve dimettersi dalla originaria carica conseguita a suon di voti per la quale diverrebbe automaticamente incompatibile, per la proprietà transitiva non sorprenderebbe se la “regola” riguardasse pure i Municipi romani, di fatto considerabili dei Comuni . Ecco quindi che, valendo pertanto lo stesso principio, la leghista Monica Picca – che nel X Municipio di Roma (Ostia) occupa lo scranno di consigliere (puntava alla presidenza ma ha perso il “match” col pidino Mario Falconi, replicando lo stesso esito del 2017 allorquando le venne preferita dagli elettori la pentastellata Giuliana Di Pillo – ndr-) e fa pure parte della II (Politiche Sociali e Abitative) e III Commissione (Lavori Pubblici e Mobilità) – se non avesse rinunciato alla sua carica“ostiense” starebbe guidando un assessorato (di Palazzo del Pincio) ,importantissimo quale la PI, fuori norma. Morale della favola che della favola non ha proprio nulla per non dire peggio, è sperabile anzitutto che: 1) la Picca, considerata molto preparata e degnissima rappresentante delle istituzioni sin dai suoi primi passi in politica compiuti in Fratelli d’Italia al fianco della Meloni per poi allungarli nella direzione “salviniana”, abbia adempiuto al suo dovere (di rassegnare le dimissioni – ndr -) ; inoltre che : 2) ci sarebbe da ridere per non piangere se lo stratega o gli strateghi del recentissimo “rimpasto” avessero preso la colossale cantonata di nominare un assessore senza verificare se fosse incompatibile o no.

CONTAINERS, DI MALE IN PEGGIO” – Eh sì, evidentemente non è tutto oro quel che luccica nello scalo marittimo. E la frase virgolettata, che fa da titoletto, è stata usata nel suo solito dettagliatissimo pezzo dal giornalista maggiormente competente di portualità, Maurizio Campogiani (Trcgiornale.it, 14 Gennaio). Insomma, tanto per non allungare il brodo e per centrare subito il punto, “secondo una prima proiezione della graduatoria del traffico container riferita al 2021 – viene riportato nell’articolo – diffusa dal magazine specializzato “Shipping Italy”, Civitavecchia non solo vede diminuire la movimentazione dei teu, ma viene anche scavalcata, in una classifica che già prima era scarsamente dignitosa, da Cagliari”. E colpisce, e non potrebbe essere altrimenti ben sapendo che solo fino a pochi giorni fa da ogni angolo dello scalo trasudava ottimismo in quantità industriale, la profonda riflessione di Campogiani: “A nulla sono valsi, quindi: 1) l’inizio delle attività della Rf Line con la nuova linea di piccoli mercantili diretti verso l’Estremo Oriente; 2) l’attracco al terminal presso la banchina 25 delle grandi navi portacontainer. Queste ultime, in particolare, hanno rappresentato il classico tanto fumo e poco arrosto perché mostravano e mostrano carichi importanti di contenitori, ma ne imbarcano e sbarcano pochissime unità”. E per concludere, si sottolinea che : “Nella classifica nazionale stilata relativamente al 2021, Civitavecchia chiuderà al dodicesimo posto con meno di 100.000 (centomila) teu e con un calo rispetto al 2020 di circa il 10%. Insomma il nostro porto continua ad avere un ruolo assolutamente marginale, potremmo dire umiliante, in un settore fondamentale dal punto di vista economico e occupazionale, considerando che si sta parlando del Porto di Roma, ovvero dello scalo marittimo che dovrebbe essere al servizio del più grande mercato italiano, quello appunto della Capitale”. Commenti ? Da parte nostra manco se servissero a salvare dal crollo un capolavoro quale il Forte Michelangelo. Siamo puntualmente e talmente abituati da sempre ( grazie a Maurizio Campogiani perché è il solo che può e sa farlo – ndr -) a leggere del megaflop legato al traffico dei “cassoni” che i coglioni sono diventati due palloni da basket. Ciò non toglie, però, che sarebbe sfizioso registrare qualche nota del top manager dell’Adsp, Pino Musolino. Non possiamo, né vogliamo (soprattutto perché l’impressione destata dal presidente di Molo Vespucci , in numerose occasioni, è stata ottima – ndr -) pensare che non stia dando troppa importanza alla magrissima graduatoria dei containers perché inebriato dalla notizia, che è in arrivo dal Ministero una montagna di milioni di euro (11 per l’esattezza, riportano i bene informati). In tal caso non farebbe clamore se da domani in ogni stanza dell’ Authority si diffondesse lo straordinario brano di Zucchero: “Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall’azione cattolica”. Che, fantastica stranezza !!!, calza a pennello con l’attuale situazione dell’AP. I tanti bei soldini che finiranno in cassaforte non sono forse una libidine per Musolino (il giovane), ripresosi d’incanto dalla ipercritica mancanza di fondi (stress) e dall’ingrato compito di affrontare quotidianamente l’inquietudine del personale (raffigurabile nell’azione cattolica ovvero in un solido gruppo di straordinari impiegati sempre impegnati a produrre il massimo e a difendere tenacemente i propri emolumenti ,peraltro ritenuti esorbitanti proprio dal numero uno di Ap) al quale verrà confermato il contratto di secondo livello ed elargito il premio di produzione 2020 ? Domanda: quanti ce ne sono ancora di stronzi in giro sempre pronti a sostenere che i soldi non fanno la felicità ?

PULITI I FOSSI, MAGLIANI AL SETTIMO CIELO – Dev’essere stata, questa che ci lasciamo alle spalle, una settimana assolutamente speciale per l’Assessorato all’Ambiente. Non è dato sapere se soffitti o pareti delle stanze abbiano dovuto sopportare l’assalto di tappi di spumante impazziti, ma certamente il clima festoso per parecchie ore l’ha fatta da padrone. Si capisce perfettamente dal comunicato stampa griffato dal responsabile del settore che, sarà bene non dimenticarlo, ricopre financo l’altissima carica di vice sindaco. “E’ terminata la complessa operazione di pulizia e manutenzione dei fossi – informa l’avvocato Manuel Maglianie come i cittadini avranno notato sono state settimane di intenso lavoro. E’ d’altronde particolarmente importante che tali opere abbiano un carattere periodico, per questo sono stati previsti specifici interventi a tutela dell’assetto idrogeologico del territorio. Nel dettaglio – prosegue – le iniziative hanno riguardato i fossi di Fiumaretta, Malpasso, Scarpatosta e dell’Oro. Gli alvei sono stati liberati da tronchi e detriti, vegetazione infestante e rifiuti. Il patrimonio arboreo cresciuto sulle sponde è stato oggetto di manutenzione e comunque sono stati rimossi tutti gli ostacoli al deflusso delle acque”. E infine: “Si tratta di azioni concrete, che rappresentano un’importante opera di prevenzione e che attestano l’attenzione dell’Amministrazione nella gestione del territorio”. Parole strepitose, applausi ! E meglio ancora: standing ovation !! Effettuata, di sicuro, una performance degna della massima considerazione, anche se rientra tra le tante altre che fanno parte della assoluta e imprescindibile normalità di un settore il cui compito essenziale è quello che Civitavecchia non subisca inaccettabili “violenze” (dovute ad allagamenti o altro per a seguito di ondata/e di maltempo) per mancanza di cura. Ed è lo stesso settore che conosce a menadito quali e quanti siano i problemi di importanza basilare stesi sul tappeto. In particolare due, su tutti: 1) l’impianto di pescicoltura alla Frasca, sul quale (sono aperte le scommesse – ndr -) si scatenerà la solita guerra tra poveri: da una parte coloro che lo considerano inadeguato in quel paradisiaco specchio acqueo ( e, non bastasse, un “cazzotto nello stomaco” perché antistante il meraviglioso progetto di riqualificazione della zona), dall’altra chi accuserà gli oppositori all’installazione di megagabbie di vietare l’impiego di una ventina di lavoratori e quindi di essere dei killer dell’occupazione; 2)l a riconversione a gas della centrale di Torre Valdaliga Nord della quale si stanno occupando, ormai un giorno sì e l’altro pure, i media nazionale. Ecco, egregio assessore all’Ambiente e Secondo Cittadino Manuel Magliani per quale motivo evita scrupolosamente di far conoscere il suo pensiero su Itticoltura e Tvn ? Si tratta di robetta ? Non risulta, almeno fino ad oggi, che i fossi (fermo restando che scongiurare il pericolo di straripamenti attuando controlli e ripuliture è fondamentale e altamente meritorio – ndr -) abbiano, almeno nella nostra città, provocato danni simili a quelli dell’inquinamento atmosferico (specie per quel che riguarda la salute pubblica) e dei vergognosi assalti all’ecosistema marino che pare proprio non debbano mai finire.

A PROPOSITO DI TORRE VALDALIGA NORD … – … “Città Futura” e “Sole” invitano i cittadini a firmare la petizione (a questo link: https://chng.it/52bC5wSRHF) “contro la proposta – sostengono gli esponenti delle due Associazioni – della Commissione Europea di inserire nucleare e gas nell’elenco continentale delle energie verdi, che vuol dire in sostanza usare i soldi della Next Generation (in italia Pnrr) per queste fonti pericolose ed inquinanti”. Un invito, dunque, rivolto all’intera cittadinanza civitavecchiese e pure ai centri limitrofi, che non sfuggirebbero – secondo gli ambientalisti che ormai si battono incessantemente perché l’Enel ricorra alle “rinnovabili” – agli effetti non esattamente piacevoli derivanti dal passaggio dal carbone al gas nella centrale di Torre Valdaliga Nord. E riguardo all’ormai martellante argomento relativo all’abbandono dei combustibili fossili, riportiamo alcuni titoli degli articoli redatti dai media nazionali sia cartacei che telematici. “Caro bollette, la vera soluzione è l’utilizzo di energie rinnovabili” (Nicola Lanzetta direttore Italia di Enel, QdS 16 Gennaio).Per Enel nessun profitto extra, contro il caro gas servono più rinnovabili” (Francesco Starace amministratore delegato di Enel, La Repubblica 12 gennaio). “Energia, i colossi della Finanza scrivono ai paesi europei: sbagliato includere il gas tra le fonti verdi” (Il Fatto Quotidiano.it 13 Gennaio). Dall’Enel una proposta avanzata pro rinnovabili, ma il Governo fa il contrario” (Il Manifesto 14 Gennaio). “Subito più energia da eolico e solare” (Il Sole 24 Ore 16 Gennaio).Tossonomia verde, gli esperti Ue bocciano a sorpresa l’inclusione del nucleare e del gas nella bozza: violano il principio del non nuocere agli obiettivi ambientali” (Il Fatto Quotidiano.it 21 Gennaio). “Per accelerare sulle rinnovabili un tavolo tecnico in Conferenza Stato-Regioni” (Quale Energia 21 gennaio). Splendida domenica, piacevole settimana e buon tutto a tutti.