Cattivi pensieri, di Giampiero Romiti. Appalti, altra gara altro stop. Chi più differenzia meno paga. Nomine prestigiose

Nuovo corsivo pungente del giornalista. Spazio alle discusse gare d'appalto, al porta a porta, ma anche ad incarichi di rilievo alla Camera e alla commissione cultura al Pincio

APPALTI, ALTRA GARA ALTRO STOP – Davvero singolare per non dire incredibile quello che sta accadendo da un po’ di tempo a questa parte. Le gare di appalto vengono indette, ma puntualmente finiscono tra le pieghe dei ricorsi e quel che è peggio soprattutto delle drastiche cancellazioni. Insomma la situazione non è affatto allegra. Dopo che le cronache si sono riempite di quanto accaduto ai due lavori previsti per la sistemazione delle strade di importanti zone cittadine, ecco che arriva pure la notizia dell’annullamento (dal Tar) della gara per le pulizie degli immobili del Comune. Con l’aggravante, va aggiunto, che il pagamento delle spese toccherà alla stazione appaltante “Confservizi” e a Palazzo del Pincio. Insomma: oltre al danno pure la beffa. E una terribile mazzata che, stando ai rumors, non è stata incassata disinvoltamente in particolare dal sindaco Tedesco, il quale avrebbe dato sfogo ad incontenibile rabbia riempiendo di urla belluine le stanze “abitate” dal suo staff. Con chi ce l’avesse in particolare non è stato rivelato, epperò si sospetta che il/la destinatario/a di una reazione così vibrante sia stato/a colui/colei che non ha avuto l’accortezza di controllare con la massima attenzione lo svolgimento della gara d’appalto in questione. La sentenza del Tribunale Amministrativo non ha però colto di sorpresa la “pasionaria” de La Svolta, Fabiana Attig, che esplode come una Santa Barbara. E attacca: “Il Tar ha confermato i dubbi che fin dall’inizio del 2019 avevo portato all’attenzione degli uffici dei Lavori Pubblici e dell’intera Amministrazione attraverso la Commissione Consiliare che presiedevo”. Siamo al primo step della reazione del capogruppo della lista civica (che notoriamente ha abbandonato la maggioranza per trasferirsi sugli scranni dell’opposizione) e velocemente arriva il secondo: “Purtroppo non venni ascoltata, ma addirittura ci fu il tentativo di far apparire la mia legittima attività di controllo come un tentativo di ingerenza in atti di gara”. Parole pesantissime come massi e che la Attig continua a lanciare per dimostrare che “s’è trattato di un miope ostruzionismo politico che in realtà ha causato fin da subito enormi problemi nel momento in cui ho proposto che il servizio di pulizie e portierato, anziché spacchettarlo, fosse affidato interamente a Csp. In questo modo Comune e Partecipata avrebbero goduto di risparmi e benefici”. Niente da fare dunque: Attig inascoltata e, alla luce dell’annullamento dell’appalto di cui stiamo parlando, arriva una spingardata da paura: “Purtroppo oggi paghiamo il piramidale errore commesso da chi, a quel tempo, volle che il Comune si avvalesse, in qualità di stazione appaltante, della Confservizi Lazio . La quale ha l’intera responsabilità dell’annullamento della gara per le motivazioni da me addotte a più riprese senza che, però, venissero tenute né prese in seria considerazione”. E infine: “A questo punto non è più tollerabile che si perpetuino situazioni inaccettabili e pertanto invito il sindaco Tedesco a fare chiarezza nelle sedi competenti a tutela della Pubblica Amministrazione su questa imbarazzante vicenda, che di sicuro avrà sviluppi e strascichi imbarazzanti”. La durezza di tale intervento è palese e tra l’altro, aspetto non secondario, poggia su basi alquanto solide visto che la Attig ha ricordato la fasi di una commissione consiliare in cui venne trattato a fondo l’argomento dell’appalto finito adesso nel mirino del Tar. Sicuramente, o quanto meno con ogni probabilità, la delicatissima questione non terminerà qui e non è escluso che la ditta momentaneamente “bloccata” si rivolgerà al Consiglio di Stato. Ma, sulla scorta delle “cantonate” prese in questi ultimi tempi con ripetitività (tre “indizi” non fanno una prova ?), non sarebbe il caso che Primo Cittadino & C. esigessero (Conf)servizi maggiormente efficienti per le gare d’appalto?

M5S: “CHI PIU’ DIFFERENZIA MENO PAGA”“Per fortuna che la famigerata delibera 47 dell’anno scorso non sia stata attuata, altrimenti oggi i cittadini si troverebbero in grossa difficoltà e per giunta con un evidente aggravio della tariffa relativa alla nettezza urbana”. Asciutti epperò fin troppo chiari, i pentastellati rifuggono dall’infiocchettare il proprio intervento ed affrontano la questione riguardante la raccolta differenziata con decisione. D’Antò, Lecis e Lucernoni, avversari irriducibili del governo “tedeschiano”, colgono l’occasione per esaltare la decisione presa durante il loro governo e sottolineano che “il porta a porta è stato apprezzato dai civitavecchiesi, che già sono arrivati a “differenziare” fino al 75% dei rifiuti che producono”. Non hanno dubbi i tre consiglieri comunali e affermano: “Una percentuale così alta consente un risparmio di oltre un milione di euro l’anno, che deve essere restituito alle famiglie nella Tari”. Affermazione maiuscola quest’ultima, che potrebbe pure lasciar pensare di essere stata buttata là per calamitare consensi, ma per allontanare immediatamente l’odioso ricorso alla demagogia, ribadiscono convintamente che “la suddetta tassa copre solo i costi di Csp relativamente al “ritiro” dell’immondizia. E proprio in virtù dei vantaggi che sta producendo la raccolta in vigore, abbiamo presentato una mozione che impegni il Primo Cittadino: (A) a revocare la già citata delibera con la quale si vorrebbe rendere operativa quella stradale per la zona 2; (B) ad istituire una tariffa che preveda che chi più differenzia meno paga”. Proposta propagandistica ? Sì, no, chissà: tocca ai signori della maggioranza rispondere in maniera seria e con dati certi che abbiano la consistenza di smentire i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle. E in ogni modo va pure rilevato che a distanza ormai di parecchi mesi dal varo della delibera 47 nulla è cambiato riguardo alla sbandieratissima “rivoluzione stradale” e non s’è ancora capito quali ostacoli insormontabili l’abbiano impedita. Forse verrà rispolverata dal neo presidente, avvocato Lungarini, ma se effettivamente il management dell’azienda di Villa Albani si trovasse di fronte alla prova provata che con la differenziata canonica (tuttora, si sa, in pieno svolgimento) i vantaggi economici sarebbero concreti e non frutto di una volgare panzana, gioverebbe lasciare il certo per l’incerto ?

COMBUSTIBILI FOSSILI ? NO GRAZIE” – Comitati, Associazioni e Regione Lazio tutti insieme appassionatamente ? E’ sicuramente questo l’obiettivo che intendono centrare gli ambientalisti di casa nostra e dei centri limitrofi, sempre più convinti di battersi per aprire nuovi orizzonti rispetto al passato e all’ormai prossimo futuro che si vorrebbe condizionato (non è dato sapere per quanti anni ancora epperò le prospettive non appaiono certamente un bijoux) dal gas per alimentare le centrali di Tvn e Tvs. Senza contare che la stessa… sorte toccherebbe anche a Montalto di Castro e così nell’arco di una manciata di chilometri si convivrebbe felici e contenti (sic )a stretto contatto con un saluberrimo (arisic) aeriforme: occasionissima che farà morire d’invidia tutto il mondo, evviva ! Nell’attesa di rendersi conto (e di farne parte) di una realtà incontrovertibile che condizionerà la quotidianità di questo territorio per un altro bel pacchetto di anni, i rappresentanti delle Associazioni, Mario Menditto e Riccardo Petrarolo, insieme con esponenti dei Comitati e tecnici quali Angelo Moreno, Franco Padella e Alex Sorokin hanno avuto un lungo incontro con l’assessore regionale alla transizione ecologica, Roberta Lombardi. Si è discusso (per oltre due ore) della concreta possibilità di abbandonare definitivamente l’utilizzo dei combustibili fossili e quindi scongiurare l’inevitabile inquinamento attraverso progetti di comunità energetica ad emissione zero, in grado di dare risposte in termini ambientali, socio-sanitari e occupazionali. Il faccia a faccia è servito anche per illustrare alla Lombardi la proposta dell’impianto Off Shore Eolico al largo della costa civitavecchiese. “Il quale – è stato ribadito – segnerebbe una svolta storica per l’economia locale e farebbe di Civitavecchia e del suo scalo marittimo un’avanguardia nel Paese e in Europa”. Continua, pertanto, senza pausa la battaglia per evitare la riconversione a turbogas delle centrali da parte delle numerose associazioni sempre più convinte che “non c’è transizione ecologica senza transizione energetica e non c’è quest’ultima senza la città libera da nuovi impianti alimentati da fonti fossili”. Solo un orecchiabile “motivetto” ? Possibile. Potrebbe però diventare lo slogan da far rimbombare ovunque e magari durante una massiccia mobilitazione (assolutamente pacifica come già altre mille volte sottolineato e non ci dimenticheremo mai di ripeterlo) che, financo Usb, tra gli altri, auspica ma che, a quanto pare, dalle parti delle stanze dorate di Palazzo del Pincio e dell’Assessorato all’Ambiente è una parolina che provoca l’orticaria.

NOMINE PRESTIGIOSE – Due “incoronazioni” hanno caratterizzato particolarmente i sette giorni che si sono chiusi e meritano di essere salutate con sommo piacere perché danno lustro alla città e al territorio. La prima riguarda l’onorevole Alessandro Battilocchio, chiamato a sostituire il ministro Mara Carfagna nella Commissione Esteri presso la Camera dei Deputati. Ma non è finita lì perché il “suo” partito, Forza Italia, lo ha nominato responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione ed è un enorme motivo di orgoglio per Battilocchio il quale, va ricordato, ha maturato una larga e proficua esperienza presso le Istituzioni Comunitarie e in vari contesti internazionali palesando personalità e preparazione. La seconda coinvolge invece Mirko Mecozzi, che ha ricevuto lo straordinario incarico di presidente della Commissione Cultura. E la nomina ha scatenato un turbinio di perplessità e addirittura di commenti sarcastici. Al di là di ogni considerazione, resta il fatto che la nomina è stata conferita ed è fondamentale, adesso, che il nuovo leader dimostri di possedere la necessaria e indispensabile competenza per capeggiare un settore così importante. E si riveli il protagonista assoluto del nuovo Rinascimento di Palazzo del Pincio. E’ talmente vibrante l’attesa che già tracima la voglia matta di tuffarsi nel mare magnum del sapere del rampantissimo capogruppo consiliare del “Polo Democratico – Lista Tedesco”. Accarezzare l’idea di ritrovarsi più acculturati grazie ad una tal prestigiosa guida fa schizzare la libidine al settimo cielo. Buona domenica e che sia favolosa la settimana che verrà.