Cattivi pensieri, a cura di Giampiero Romiti

Nel nuovo corsivo del noto giornalista che da voti e pagelle ai protagonisti della settimana, con un pensierino finale

649

Domenica bestiale. Già, almeno a nostro avviso è proprio così. A parte questo caldo asfissiante che siamo e siete costretti a sopportare, l’odierna festività si presenta come la somma di sette giorni ancor più incandescenti e vissuti con non poche difficoltà. In compenso però, e siamo nell’ambito di una novità assoluta, la rubrica di oggi non si concentra sui pensieri cattivi bensì su quelli ricchi di una bontà che vuole essere foriera di novità e meglio ancora di certezze appaganti per l’intera collettività.

Tedesco 1. Deciso e con un piglio da vero, autentico leader, il primo cittadino ha girato il pollice verso terra e bocciato l’iniziativa capitolina di conferire i rifiuti della Capitale a Civitavecchia. Per il Nostro i complimenti sono d’obbligo e dovendogli attribuire un voto, da uno a dieci, lo premiamo con un convincente 8 (otto) che non è il massimo per una ragione semplicissima. A nostro avviso Tedesco avrebbe dovuto rivolgersi anche all’opposizione invitandola a fare fronte comune con la maggioranza per respingere l’inaccettabile decisione di rendere la nostra città una putrida pattumiera. Insomma: sarebbe davvero eccezionale se una volta tanto tutti insieme appassionatamente i signori amministratori che “abitano” a Palazzo del Pincio facessero quadrato e rendessero vana l’intenzione di chi per la miliardesima volta intenda rendere la nostra comunità asservita ai propri voleri con tutte le conseguenze negative a livello ambientale che la “puzzolente operazione” comporta.

Tedesco 2. Altra nota di merito per il nostro sindaco e stavolta riguarda la sua netta, precisa, chiarissima contrarietà alla scellerata ipotesi che Civitavecchia possa ospitare in un prossimo futuro un termovalorizzatore (si scrive così ma si legge inceneritore – ndr -). Naturalmente ci troviamo nel bel mezzo di un mare magnum di parole, epperò stimiamo troppo Tedesco per pensare che non seguano fatti concreti e soprattutto tangibili. Stavolta all’esimio avvocato il voto dei voti: 10 (dieci)!

Perello. Ecco, restando in tema di termovalorizzatore pure l’esponente leghista  non ha esitato a dire no a quella che, secondo lui, sarebbe una pessima soluzione. C’è poco da fare e pochissimo da dire: il punto di vista del giovane consigliere di maggioranza è maggiormente straordinario se si tiene conto che è decisamente parallelo a quello più volte e con piena convinzione espresso dal leader nazionale Matteo Salvini. Nel contempo Perello ha pure , e non poteva essere diversamente, affrontato il tema relativo ai rifiuti in procinto di  “approdare” nel nostro disastratissimo (ambientalmente, s’intende) territorio. E, sapendoLo persona capacissima di affrontare anche le situazioni più scabrose con la massima determinazione, ci aspettiamo, semmai venisse aperto il semaforo verde al traffico della “monnezza”, che lanci l’idea di sbarrare l’accesso ai tir provenienti dalla Capitale occupando pacificamente la strada o le strade scelte per le operazioni del caso. Il voto a Perello? Calma, non l’abbiamo dimenticato: un bel 10 (dieci).

Giancarlo “Gunga Din” Frascarelli. Avanti con  un altro pensiero ricco di bontà. E lo dedichiamo all’azzurro Giancarlo Frascarelli che consideriamo il “Gunga Din” dei giorni nostri. Lui, il terzo consigliere più votato della recente rassegna elettorale, ricorda il famoso personaggio del film-capolavoro di George Stevens ovvero il portatore d’acqua indiano che sacrifica la sua vita per salvare i soldati britannici. Ebbene sì, Frascarelli ha assunto il ruolo di garante della regolare erogazione del prezioso (e fondamentale per l’igiene) elemento e si sta rivelando una fastidiosa spina nel fianco di Acea. E da quel che emerge sta svolgendo il suo non agevole compito con un’attenzione addirittura maniacale e in particolare non mostra timidezza al cospetto della società capitolina. Voto al novello “Gunga Din”: un 9 (nove) ciotto ciotto.

Mari in cabina di regia. E’ andata secondo la più logica delle previsioni. Emanuela Mari, regina delle preferenze, è stata eletta presidentessa del consiglio comunale. Incarico altissimo che lei, forzista della prima, seconda ed ultima ora, felicissima che “Silvio c’è”, ha subito onorato con una solenne dichiarazione. “Maggioranza e opposizione avranno il mio massimo e pari rispetto”, ha detto, meritandosi così un 10 (dieci) e lode.

Pensierino finale. E così stando a quel che sta accadendo e all’eccellente dinamismo che sprigionano i suoi  fedelissimi, la giunta Tedesco promette di girare al massimo e di non risparmiarsi per il bene della collettività. E’ però ancora presto, anzi prestissimo, per ubriacarsi d’entusiasmo perché, come “predicava” un vecchio, straordinario saggio,  troppo spesso “scopa nuova scopa bene” e poi col passare del tempo… Capita l’antifona?