Nuovo editoriale a firma Giampiero Romiti

QUANTE VERITA’ NASCOSTE TRA I RIFIUTI? Settimana movimentata. Molto. Protagonista, la “monnezza”. Che ha innescato, comprensibilmente (ma non per i Cinque Stelle, come riporteremo tra poco), la vibrata protesta dell’amministrazione guidata dal sindaco Tedesco, dei cittadini, delle associazioni e dei Primi Cittadini di altri Comuni del comprensorio. E così sei giorni fa una partecipata manifestazione è andata in “onda” davanti alla discarica di Fosso del Crepacuore dove – tra grida e slogan contro la sindaca della Capitale, Virginia Raggi – è stato bloccato un Camion dell’Ama peraltro vuoto perché aveva già scaricato nel sito il contenuto trasportato. Insieme al numero uno di Palazzo del Pincio, di tricolore fasciati, Luigi Landi (Tolfa), Antonio Pasquini (Allumiere), Pietro Tidei (Santa Marinella), Alessandro Giulivi (Tarquinia) e Maurizio Testa (Monte Romano): tutti allineati e coperti oltreché unitissimi contro la decisione dell’indigesta (e insopportabile) Sindaca pentastellata. Severo l’avvocato Tedesco:<Non possiamo sopportare un atto del genere che sa tanto di inaudita prepotenza. E questa protesta – ha concluso – è solo l’inizio di un’azione maggiormente intensa che effettueremo fino a quando non verrà ritirata la famigerata ordinanza di portare i rifiuti romani nella nostra discarica>. Dura la presa di posizione, ma tra i numerosi partecipanti al chiassoso “raduno” nessuna traccia dei consiglieri grillini che, pure, avevano criticato la decisione della Raggi di conferire parte dell’immondizia di Roma al Fosso di Crepacuore. Assenza ingiustificata? Manco per idea, secondo la triade D’Ambrosio-D’Antò-Lucernoni che, affermano all’unisono, <anziché aderire alla sceneggiata della “sfilata” dinanzi alla discarica, abbiamo scelto di informare la cittadinanza che si preferisce ciurlare nel manico e nascondere la vera, autentica e incontestabile verità sull’annoso problema dei rifiuti per quel che concerne il nostro territorio>. Hai capito i grillini? Non indietreggiano neppure un millimetro e vanno avanti spingendo il motore della durissima polemica al massimo dei giri: <Ci assumiamo la piena responsabilità, sempre e comunque, delle nostre azioni e per questo ci siamo ben guardati dal partecipare alla “pupazzata” dinanzi al Fosso di Crepacuore perché pretestuosa e assolutamente strumentale>. Bum, è solo il primo colpo al “capo” di Palazzo del Pincio (che tra l’altro su specifico Suo mandato ha fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza della Raggi). <Tedesco – arriva la spingardata – omette di dire che nella “nostra” discarica vengono già conferite 300 (trecento) tonnellate al giorno di cui solo 60 (sessanta) di Ama ovvero della partecipata che gestisce i rifiuti di Roma. Le altre 240 (duecentoquaranta) provengono da Avezzano, Pomezia, Castelforte, Cisterna di Latina e dagli impianti privati “Egiovi” e “Box3”. Va da sé – insistono  – che la contestazione è solo e soltanto figlia dell’”odio”, politico naturalmente, nei confronti del M5S poiché, ovvio!, nella Raggi si identifica il Movimento>. Ma non finisce qui. E ancora, più che mai, viene inquadrato nel mirino Tedesco, <il quale – “sparano” D’Ambrosio, D’Antò e Lucernoni –  non ha azionato nulla quando lo scorso 18 agosto la Regione Lazio ha aumentato di 24.000 (ventiquattromila) tonnellate la capienza della discarica di Fosso del Crepacuore. Perché – si chiedono – in quel caso non ha impugnato al Tar la determina “zingarettiana” chiedendo la sospensiva? Eppoi, per quale motivo il nostro Sindaco non ha fiatato sapendo dell’acquisto da parte del proprietario della discarica di altri due lotti di terreno adiacente alla stessa, dove ora è spuntata una stranissima montagna? Tutto ciò è imbarazzante o no? Tedesco non dovrebbe fornire qualche spiegazione ai suoi concittadini?> Eh sì, grillini scoppiettanti e ancor più nel botto conclusivo. Eccolo: <Sia chiara una volta per tutte la nostra linea sui rifiuti. Che si articola così: (1) occorre incentivare la “differenziata”, già al 75%, ma purtroppo l’attuale giunta sta depotenziandola con la riduzione dei giorni di raccolta porta a porta, privilegiando quella stradale; (2) il nostro progetto prevede di chiudere il ciclo dei rifiuti con un impianto di compostaggio da 10.000 (diecmila) tonnellate, e non di più, all’anno, ma detto progetto è stato cancellato dal Primo Cittadino dall’elenco delle opere pubbliche e sostituito con un incomprensibile “impianto trattamento rifiuti” da 3,5 milioni (tremilioni e mezzo) di tonnellate. Significa forse che si tratti di un “TMB” (impianto di trattamento biomeccanico) in grado di attrarre l’immondizia di tutti i Comuni laziali o di un digestore anaerobico? E’ vietato chiarire?; (3) per noi resta fondamentale che quando una discarica è esaurita non debba essere previsto alcun ampliamento: va chiusa e basta. Quanto dovranno ancora continuare le messinscene, figlie esclusivamente della contrapposizione politica all’amministrazione capitolina guidata dal M5S?>. Allora? Difficile, se non impossibile riuscire a districare con facilità il groviglio di posizioni troppo distinte e distanti tra loro per analizzarle con precisione assoluta. Da una parte la protesta guidata dall’amministrazione “Pinciota” e che non si può non considerare legittima per il semplice ma importantissimo motivo che non è più (assolutamente!!!) accettabile essere considerati, come territorio, il letamaio non solo del Lazio ma dell’intero Paese. Dall’altra, però, non deve passare sotto silenzio la “denuncia” dei consiglieri pentastellati che vi siano troppe verità nascoste sotto la montagna di “monnezza” dalla quale Civitavecchia rischia di restare schiacciata. Verità che, semmai ci fossero, il sindaco Tedesco – eccelso professionista e soprattutto uomo di altissimo profilo morale – deve tirar fuori dalla cassaforte del silenzio. Che non giova, specie a chi lo ha ampiamente premiato col voto per interagire ( pure virtualmente se non vis-à-vis) all’insegna della sincerità, parente stretta della trasparenza. Massima!!!

CSP IN COMA PROFONDO, ANZI NO. Sorpresa delle sorprese e dunque sorpresissima: il vice sindaco Massimiliano Grasso ha fatto un telegrafico epperò significativo e addirittura memorabile annuncio. Eccolo: <L’Amministrazione Comunale riuscirà a chiudere il bilancio 2019 di Csp in sostanziale equilibrio>.

De Leva, amministratore delegato di Csp

Avete capito bene? La bistrattata municipalizzata – ripetutamente bersagliata da diretti, uppercut (montanti), ganci e tutto il resto che non può non provocare un inevitabile kappaò – definita una sorta di palla al piede del Pincio per via di un management ritenuto inadeguato, a conferma della dichiarazione del leader della Svolta, non si è pertanto rivelata un’orrenda negatività. E a gioirne, elementare Watson !, sono i pentastellati che dagli scranni dell’opposizione hanno sarcasticamente sottolineato: <Visto? Avevamo ragione nel sostenere che non ci fosse alcuna crisi, perché i correttivi erano già stati previsti. Viene quindi da pensare che per lungo tempo sia stato sollevato un polverone per screditare quanto prodotto dalla nostra Giunta>. Dunque? Beh, calma e gesso. Non c’è bisogno di agitarsi, di sorridere o di incazzarsi per i “movimenti” delle notizie così ondulatorie e sussultorie da risultare incomprensibili ai poveri cristi costretti, pertanto, oggi a credere e domani a non credere a quel che vien loro propinato. Su con la vita amici, è il brutto della politica!