Nuovo editoriale a firma Giampiero Romiti

AREA METROPOLITANA E COMUNE “DIFFERENZIATI”. Et voilà, colpi e contraccolpi fanno ormai parte integrante della nostra quotidianità e non si sa mai se possano finire o (soprattutto) causare danni irreparabili. Andiamo comunque per ordine e cominciamo con l’ultimatum della dirigente del Servizio Tutela e Valorizzazione Ambientale Gestione Rifiuti dell’Area Metropolitana, dottoressa  Paola Camuccio, poco generosamente “lanciato” al sindaco Tedesco. Ma cos’è, di grazia, che non è andato giù all’AM? Ecco: le modifiche apportate alla raccolta porta a porta (dal nostro Comune naturalmente) non avrebbero il crisma della regolarità perché prive del passaggio al vaglio  del suindicato “Servizio”.Sostiene la Camuccio : < Palazzo del Pincio ha proceduto senza la dovuta consultazione e cambiato il progetto già approvato. La modifica  – insiste con piglio severo – del calendario, non comunicata, origina caos e disaffezione da parte dei cittadini alla pratica della “differenziata”. Gli interventi adottati dalla Giunta – prosegue la responsabile – sono assolutamente incoerenti con le misure previste nell’accordo esecutivo, sottoscritto nel mese di Settembre del 2016, sulla base del quale il nostro Ente ha assegnato un contributo complessivo di 2.060. 185,35 (due milioni e oltre) euro, di cui già 951.609,35 (novecentocinquantunomila e passa) erogati  in acconto>.E, tanto per condire con dose extra large di peperoncino, ecco l’infuocata conclusione: <Il mancato rispetto dei termini stabiliti – sottolinea in grassetto la Camuccio – e degli impegni assunti, può comportare la decurtazione del contributo o, in caso di gravi inadempienze, la revoca dello stesso. In considerazione di ciò l’Ente concede 30 (trenta) giorni alla Giunta per relazionare su quanto mutato e spiegare i motivi delle novità apportate>. Bella “botta”, non c’è dubbio. Ma, a quanto pare, di segni  ne ha lasciati pochini, anzi zero. La risposta dell’avvocato nonché Primo Cittadino Ernesto Tedesco è stata infatti secca : <Si tratta della classica tempesta in un bicchiere d’acqua. Non ci sono problemi, il richiamo della dottoressa Camuccio rientra nella normalissima routine di ogni amministrazione, che vuol sapere se i fondi siano impiegati in maniera corretta e da parte nostra è stata adottata la massima trasparenza al riguardo. Avremo modo – conclude il Sindaco – di chiarire ogni aspetto di questa vicenda e sarà il nostro assessore all’ambiente, Magliani, a farlo a Roma nella sede competente>. Benissimo, le posizioni sono distinte, ma pure parecchio  distanti. Tanto per sgombrare subito il campo da stupide illazioni, non ci sfiora minimamente l’idea che il sindaco si sia rifugiato in un banalissimo bluff, che,ahilui, verrebbe “scoperto” senza alcuna difficoltà. Ha ribadito, Tedesco, che i cambiamenti, da giorni già in atto riguardo la “differenziata”, sono stati adottati correttamente e non c’è alcun motivo per dubitarne. Qualcosa però non torna. E  non vorremmo che siano  state prese decisioni, da parte dell’assessorato all’ambiente, proprio all’insaputa del sindaco.  Quel che sostiene la dirigente Camuccio è difatti di una precisione cronometrica e vale la pena ribadirlo per filo e per segno: <Il Pincio ha proceduto senza la dovuta consultazione, trasformando il progetto già approvato e  il calendario, evitando di darne l’adeguata comunicazione. Tutto ciò – questa la conclusione ad alto tasso di gravità – può causare confusione e disaffezione alla pratica della raccolta porta a porta>. Conclusione: siamo difronte a due affermazioni  assolutamente parallele. E siccome non potranno mai combaciare, allora sarà interessante, e manco poco, stabilire da che parte alberghi la verità vera. Auguri!!!

RIPENSAMENTI  A TUTTO (TURBO)GAS?. Ha tenuto banco per parecchi giorni la news (risultata, come leggerete, non fake) che ha “sconvolto” il consigliere comunale di Onda Popolare, Patrizio Scilipoti (sicuramente personaggio di spessore essendo risultato, nelle ancora non dimenticate elezioni amministrative, uno dei big delle preferenze), il quale ha portato alla luce un retroscena che rappresenta certamente un “caso” con la C così maiuscola da gettare non poche ombre sulla compagine centro destrorsa “padrona” di Palazzo del Pincio. <Sono stato informato – attacca Scilipoti – che autorevoli esponenti della maggioranza abbiano avuto un faccia a faccia con rappresentanti dell’Enel. Aggiungo che non intendo “sparare” nel mucchio né alzare inutili polveroni, in ogni caso ‘sto singolare avvicinamento non mi tranquillizza affatto. Ovvio pertanto – prosegue – che chiederò al sindaco di chiarire la questione che è serissima.  Tedesco ha,difatti, l’obbligo e il dovere di far capire per quale importante motivo non sia stato informato (e neppure messo al corrente delle tematiche trattate) il Consiglio Comunale. Ripeto ancora – insiste e addirittura spinge a tavoletta il rappresentante di OP – che non recederò di un solo millimetro e andrò fino in fondo. Ci  troviamo, difatti,  dinanzi a qualcosa di inimmaginabile e non si comprende il senso di una riunione del genere dopo che l’intero arco consiliare si è espresso all’unanimità contro una nuova centrale a turbogas. Voglio comunque sperare – conclude – che nello “straordinario” vis a vis,   i  colleghi della maggioranza abbiano ribadito  l’inequivocabile contrarietà dei consiglieri comunali – dal primo all’ultimo – ai quattro gruppi a turbogas in quel di Torre Valdaliga Nord. Mi rifiuto di credere che abbiano, invece, manifestato uno squallido ripensamento, sottomettendosi al potere (e al volere) del gigante energetico >. Bene, anzi male: una “faccenda” così opaca non giova assolutamente a niente e a nessuno. Ma i casi sono due: 1) o il giovane e gettonatissimo consigliere d’opposizione è stato “solàto” con una colossale fake news, appositamente “costruita” per scalfirne la credibilità; 2) oppure la “dritta” soffiata farà sì che l’Onda (Popolare) travolgerà quei doppiogiochisti (nomi e cognomi non potranno non venire alla luce), che all’Aula Pucci hanno alzato al cielo la mano sinistra per dire NO al turbogas e in un luogo segreto allungato la destra per stringere quella dei signori dell’Ente Elettrico.  Sì, il bello della politica è immenso. Difatti non finisce qui e la divertentissima  (almeno per noi) “storia” regala un ulteriore capitoletto da leggere e soprattutto gustare tutto d’un fiato .

Emanuela Mari, presidente del consiglio comunale

Dopo giorni e giorni passati con il dubbio se Scilipoti avesse sparato una grossa balla per gettare discredito sulla compagine governativa o se effettivamente tra Enel  e autorevoli esponenti della giunta Tedesco si fosse instaurato un cordialissimo rapporto, ci ha pensato la presidente(ssa) del Consiglio, la forzista Emanuela Mari, a rendere ancor più ingarbugliata l’imbarazzante questione. <Non c’è stato alcun incontro “carbonaro” – ha affermato – perché sia il Sindaco che i colleghi di maggioranza erano al corrente che una “nostra” delegazione ( in compagnia della “regina” delle preferenze anche gli assessori D’Ottavio e Claudia Pescatori e Alessandro D’Amico) avrebbe partecipato ad una riunione con alcuni dirigenti dell’Enel. Quindi nessun mistero, tutto si è svolto alla luce del sole>. Che dire? Intanto  parlare di sole di questi  tempi…., inoltre il punto è terribilmente un altro. E la domanda lampeggia come una lama di purissimo acciaio: <Perché la dinamica ed esuberante forzista ha  stranamente indugiato (mica poco!!!) a rispondere al suo collega Scilipoti?>. Non avendo nulla da nascondere, sarebbe stato opportuno mettere immediatamente in fuga le nubi addensatesi sul cielo del Pincio dopo la sortita del leader di Onda Popolare. E poi : a che titolo la “premiata ditta” di cui sopra ha avvertito la necessità di ascoltare le dissertazioni tecnico-scientifiche degli “amanti” del (turbo)gas? Forse non le è bastato (alla “premiata ditta”) il NO netto e stentoreo alla nuova trasformazione a Tvn, che ha fatto tremare le pareti dell’Aula Pucci? Difficile rispondere. A meno che non sia avvenuta una clamorosa folgorazione sulla strada del dietro front sulla precedente decisione (evidentemente assunta con scarsa convinzione), per cui… Che fate, storcete il naso? Male, anzi malissimo. Vi siete forse dimenticati che in politica è vero tutto e il contrario di tutto?

SNC TRA PALAGALLI E… MONTI. Finalmente si  torna a respirare il clima della pallanuoto giocata ufficialmente e alla Snc va un “in bocca al lupo” convinto e, speriamo, beneaugurante. In realtà, però, in questo particolarissimo momento che sta vivendo il club rossoceleste, il massimo dell’interesse non riguarda la serie A2, ma, al contrario, due “questioni” di sconfinata importanza. La prima? La soluzione dell’annoso problema delle cosiddette “carenze strutturali” che però, stando a quel che si dice in ambienti seri ed imbottiti di assoluta credibilità, verranno sanate addirittura all’inizio dell’estate del prossimo anno . Che dire: se fosse davvero così (auguriamoci che si tratti di una strasuperbufala) significherebbe che ci troviamo su scherzi a parte e che sarebbe ora che scendesse in campo il sindaco/delegato allo sport, avvocato Ernesto Tedesco, per spiegare una volta per tutte come stiano realmente le cose ed il perché  sia scattata la sfrenatissima corsa ai 150.000 (centocinquantamila) euro, indispensabili  (s’è “piagnucolato”…) per gli urgentissimi lavori della messa in sicurezza del PalaGalli. La seconda? Da fonti attendibilissime, oltreché trasparentissime, è sgorgata la “notiziona” che, pochi giorni fa, in un notissimo ristorante che s’affaccia sul Viale Garibaldi si siano attovagliati l’assessore D’Ottavio, il tecnico della Snc Pagliarini, il manager Ivano Iacomelli e il dottor Pasqualino Monti, attuale dominus dell’Autorità Portuale di Palermo, già “capo” di quella di Molo Vespucci e, come se non bastasse, pure assessore al bilancio dell’ex giunta Moscherini. Al Monti sarebbe stato chiesto (non è trapelato se in ginocchio o a testa alta) di assumere la presidenza (attualmente in “possesso”-  ad interim – del Pagliarini ed è questa una “stranezza” poiché – a meno che il regolamento della Fin non sia cambiato –  è vietato esercitare il doppio ruolo di allenatore e massimo dirigente della stessa società o squadra che dir si voglia) del glorioso sodalizio alla ricerca del blasone perduto. Sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo non avendo il diretto interessato rilasciato dichiarazioni) che il Monti abbia ringraziato per essere stato preso in considerazione per una carica così prestigiosa e, con la gentilezza che è una sua indelebile peculiarità, rifiutato la pur importante proposta. Stop, non c’è altro da aggiungere. Succederà, adesso, che arriveranno conferme o smentite (semmai più queste che quelle, scommettiamo?) di quanto vi abbiamo “spifferato”?  Boh. Comunque, ce lo suggerisce Vasco, <Io sono ancora qua>. Quindi…