Nuovo editoriale a firma Giampiero Romiti

D’OTTAVIO, CHI LO CAPISCE E’ BRAVO. Riguardo alla vicenda relativa ai 150.000 euro pro Snc, è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici, ex presidente del club rossoceleste, e ci piace (ripetiamo “ci piace” e il perché è una goduria: non ha fatto altro che confermare quanto da noi scritto domenica scorsa) riportare le sue precise parole, apparse su questo stesso “telematico”. . Il testo che avete letto è farina del sacco del D’Ottavio e teniamo a ribadirlo perché trattasi di un italiano talmente maccheronico che abbiamo faticato non poco a comprenderlo. Il senso è comunque chiaro per cui ci preme ricordare all’illustre responsabile dei LLPP di aver ribadito l’inconfutabile esattezza del nostro resoconto. E cioè che la manutenzione sia ordinaria che straordinaria, come da convenzione, spetta al gestore del PalaGalli; gli eventuali problemi strutturali sono invece a carico del “proprietario” dell’impianto. La domanda a questo punto sorge spontanea: sa leggere l’assessore? Il dubbio ci assale perché quel che ha evidenziato nelle inopportune e inutili righe suindicate,fa indiscutibilmente e perfettamente “scopa” col “pezzo” redatto sette giorni or sono. Sostiene, il D’Ottavio, che “purtroppo c’è chi parla senza sapere le cose”. Male, anzi malissimo: a chi si riferisce? E tuttavia se la poteva risparmiare una simile banalità, perché le cose si sanno e benissimo pure. Vale inoltre la pena aggiungere che l’ex assessore allo sport, Daniela Lucernoni ha affermato di non aver mai ricevuto – durante l’intero arco del suo mandato – dai tecnici comunali relazioni attestanti “evidenti carenze strutturali”.

Lo stadio del nuoto

Che invece sono saltate fuori adesso e giustamente devono essere rapidamente “sanate” in maniera perfetta. E pure su questo aspetto siamo stati chiarissimi: è stralegittimo il finanziamento per risolvere problemi a conclamato tasso di pericolosità. Pertanto torniamo a ripetere che assessore e tecnici dei LLPP non possono esimersi dal dare esaurienti spiegazioni delle criticità strutturali rilevate (quali, quante e di che natura sono?) . La ragione è semplice: con la pubblica incolumità non si scherza. In conclusione ci auguriamo che arrivino ‘sti benedetti chiarimenti: in caso contrario, se ne faccia carico il Primo Cittadino, avvocato Tedesco, il quale, in attesa di conferire la delega specifica, è il responsabile ad interim dello sport.

POSIZIONI “DIFFERENZIATE”. Esultano i pentastellati: <A luglio ed Agosto si è registrato un abbattimento di rifiuti portati in discarica di circa il 72 (settantadue) per cento rispetto al 2018>. Come dire: un dato straordinario da dedicare ai “nemici” giurati della raccolta differenziata. E sull’onda dell’entusiasmo, proseguono i grillini: <Ci preme sottolineare che il servizio potrebbe migliorare ulteriormente con un risparmio sulla Tari qualora la quantità dell’immondizia si attestasse sulle 570 (cinquecentosettanta) tonnellate al mese con l’ausilio dei nuovi mezzi, evitando esosi costi di affitto. Sostanziosi risparmi – insistono – si avrebbero pure se il prossimo anno, anziché interinali, i lavoratori in servizio fossero stabili e se il software di ottimizzazione dei percorsi entrasse a pieno regime>. E, tanto per non farsi mancare niente, la conclusione esplosiva: <La “Giunta del fare danni” intende riesumare i sistemi di raccolta “stradali”? E’ una pessima decisione che provocherà disastrosi risultati perché al massimo si raggiungerebbe il 45 (quarantacinque) per cento di raccolta differenziata e lo svantaggio per la popolazione sarebbe disastroso>. Beh, dichiarazioni mica tenere. Che, però, non hanno minimamente turbato i “Righeira” (Ricordate? Gli indivisibili fratelli cantanti che ottennero il maggior successo discografico negli anni ’80 con tormentoni indimenticati) del panorama politico-amministrativo locale – il sindaco Tedesco e il vice Grasso – che ormai stabilmente e indissolubilmente affrontano in coppia i più spinosi frangenti della quotidianità e che all’unisono ribattono le critiche del trio M5S (D’Ambrosio-D’Antò-Lucernoni) con durezza: <Che gli avversari della Giunta – ringhiano – contestino le nostre decisioni rientra nel gioco delle parti , opposte naturalmente, e non troviamo nulla da eccepire. Ma che si faccia sfoggio di demagogia è insopportabile. Non siamo neppure lontanamente sfiorati dalla demenziale idea di produrre danni alla gente e se siamo giunti alla determinazione  di apportare delle modifiche al metodo adottato da chi ci ha preceduto, una solidissima ragione c’è. La scelta del precedente esecutivo di accelerare l’avvio delle operazioni per la differenziata, si è rivelata a dir poco infelice e addirittura ha portato la Csp sull’orlo del dissesto finanziario. Avremmo dovuto far finta di nulla e assistere passivamente a tale disastro? Siamo al contrario intervenuti, dopo aver analizzato attentamente la questione e, per non rendere insolubile il gravissimo problema finanziario, è stata presa la sola e virtuosa (ma la Confcommercio pare non faccia salti di gioia e pure i nuclei familiari masticano amaro – ndr -) scelta di cambiare le regole del servizio che la gente avrà modo di giudicare e valutare tra breve>. Stop: è arrivato il gong che segna la fine del match tra M5S e Primo e Secondo Cittadino. Che dire? Anzitutto che la “differenziata” ha sicuramente cambiato (in meglio, assolutamente!) il rapporto tra la cittadinanza e la “monnezza” e quindi è e resta una splendida conquista. Nel contempo va però tenuta nella dovuta considerazione la preoccupazione di Sindaco e Vice per gli alti costi che deve “sopportare” la Csp. Ciò detto, sarete giustamente in attesa di conoscere il verdetto. Ebbene, in base al punteggio fissato sui cartellini, è parità perfetta. Che però racchiude un significato preciso e importantissimo: è auspicabile che una vittoria strepitosa la ottengano i contribuenti.

PROFITTI ALLE STELLE. Tempi di vacche grasse per Enel e Tirreno Power. Riporta, infatti, un “telematico” sempre puntuale nel confezionare notizie di largo interesse, che nello scorso mese di settembre il costo del magawattora è lievitato notevolmente (da 40/45 a 70/75) consentendo ai colossi energetici di trarre importantissimi profitti. S’è altresì registrata una sorta di straordinaria e favolosa congiunzione astrale che ha giovato pure all’Autorità Portuale grazie agli introiti derivanti dalle tasse sugli approdi delle carboniere. Ma non solo. A valersene sono stati anche la Cpc (che ha avuto l’opportunità di impiegare un discreto numero di lavoratori con riflessi positivi sulla fatturazione della sua attività) e la società Minosse che, in particolare, gestisce le operazioni connesse alla discarica del carbone. Bene, anzi benissimo quindi. Naturalmente per le imprese (Cpc e Minosse, appunto) che hanno potuto mettere in fuga una crisi così pericolosa da mettere a repentaglio non pochi posti di lavoro; per il “tempio” di Molo Vespucci, ma ancor più per i due “giganti” che hanno riempito i propri forzieri di bei soldoni. E, vi chiederete, tutto questo sfavillante “exploit” dove s’è sviluppato e concretizzato? Non scherziamo, la risposta è scontatissima: nel nostro territorio. Che, come sempre più di sempre, ha ricevuto e riceve solo briciole.

ENEL FORTISSIMAMENTE ENEL. In una recente trasmissione televisiva di Trc, l’ex sindaco Fabrizio Barbaranelli, sollecitato dall’intervistatore sull’attuale situazione riguardante Torre Valdaliga Nord, dove l’Enel conta di “affidarsi” al turbogas, è riuscito con delle semplicissime ma sgargianti “pennellate” a dipingere un quadro che meriterebbe di campeggiare nella parete centrale della stanza più rappresentativa della pinacoteca della memoria cittadina. Con voce sicura e ben cadenzata, Barbaranelli ha soffiato sul microfono: <Ogni volta che ci si avvicina alla obsolescenza degli impianti, viene avanzata una proposta “originale” per rigenerarli utilizzando combustibili nuovi. Così – ha sottolineato – la storia continua, ben sapendo che è accaduto ieri per Tvs e sta accadendo oggi per Tvn>. Sì, verità sacrosanta! E non solo.

La centrale di Tvn

Si tratta della conferma assoluta che mai e poi mai la nostra città riuscirà a liberarsi dall’eneldipendenza. Certo, siamo nell’ambito di una realtà durissima da accettare, perché l’impossibilità di lottare per cercare di garantire un presente e soprattutto un futuro migliore ai giovani è un insopportabile logorìo psicologico e nervoso. Nessun dubbio, insomma: siamo prigionieri di un destino incapace di regalarci il sorriso. Pessimismo pernicioso? Cazzata! A proposito, ricordava Barbaranelli durante il suindacato “faccia a faccia” in tivvù: <Ai tempi in cui ero alla guida dell’esecutivo di Palazzo del Pincio nel corso di un incontro, peraltro cordialissimo, con l’amministratore delegato di Enel, mi venne detto in maniera assai decisa: <Chieda quel che ritiene utile per la città di Civitavecchia (rifacimento di strade, strutture nuove , giardini, parchi e via dicendo – ndr -) e saremo ben felici di accontentarLa>.  <No, grazie>, la risposta. Che non può destare meraviglia: un eventuale “sì” al “gentile” (ma calcolatissimo !) mecenatismo sarebbe stato l’asservimento all’Ente Elettrico ancor più totale di quello già esistente in base alle convenzioni, che fatalmente costringono il Comune a mantenere con lo stesso un rapporto fin troppo idilliaco. Vabbè, acqua passata. Ma la domanda scatta come un’affilatissima lama: oggigiorno qual è il sogno che vorrebbe accarezzare un amministratore con la A maiuscola, disposto ad ogni costo a tutelare con i propri poteri (e le proprie forze)  essenzialmente la salute pubblica? Sicuramente quello di sentirsi dire dall’ad di Enel: <Dalla vostra città abbiamo ricevuto smisuratamente tanto, siamo pronti ad attuare una massiccia operazione per risanare il fin troppo bistrattato ambiente e a salvaguardarlo rigorosamente per  il bene delle nuove generazioni>. Allora, è soltanto un sogno ? Chissà…