Caso Vannini, Vannicola conferma la sua versione ai pm. Adesso tocca a Izzo?

Una testimonianza che potrebbe rimettere in discussione il processo, il quale, in attesa della Cassazione, ha determinato una condanna a cinque anni per Antonio Ciontoli per omicidio colposo e a tre gli altri membri della famiglia, Maria, la moglie, Federico e Martina, i figli

Davide Vannicola, il testimone nella vicenda legata all’omicidio Vannini, è stato ascoltato dai Pm come persona informata sui fatti ed ha confermato quanto già dichiarato alla stampa, nello specifico all’inviato de “Le Iene” Giulio Golia, nelle settimane scorse. Ovvero sia che l’ex comandante dei Carabinieri Roberto Izzo, gli avrebbe confidato che a sparare non sarebbe stato Antonio Ciontoli, bensì il figlio Federico. Questo secondo una confidenza che a sua volta gli avrebbe fatto proprio Antonio Ciontoli i giorni successivi al fatto accaduto nella villetta di Ladispoli. Una testimonianza che potrebbe rimettere in discussione il processo, il quale, in attesa della Cassazione, ha determinato una condanna a cinque anni per Antonio Ciontoli per omicidio colposo e a tre gli altri membri della famiglia, Maria, la moglie, Federico e Martina, i figli. Adesso potrebbe toccare proprio all’ex Comandante Izzo, chiamato in causa da Vannicola, accompagnato in Procura dal legale Antonio Chiocca, che nei prossimi giorni potrebbe essere convocato dalla Procura di Civitavecchia.