Caso Vannini, il figlio di Ciontoli: “Ho chiamato i soccorsi pensando si trattasse solo di uno spavento”

Lo ha dichiarato spontaneamente Federico, il figlio di Antonio Ciontoli, nel corso del processo d’Appello Bis per l’omicidio di Marco Vannini. "Mio padre diceva che Marco si era spaventato per uno scherzo, e io gli credetti perché non c'era nessuna ragione per non farlo"

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“Ho chiamato i soccorsi pensando che si trattasse solo di uno spavento, figuriamoci se non l’avrei fatto sapendo che era partito un proiettile”. Lo ha dichiarato spontaneamente Federico, il figlio di Antonio Ciontoli, nel corso del processo d’Appello Bis per l’omicidio di Marco Vannini. “Mio padre diceva che Marco si era spaventato per uno scherzo, e io gli credetti perché non c’era nessuna ragione per non farlo. Sono qui non per paura di essere condannato, ma perché la verità è quello che ho sempre raccontato. Per tre interminabili anni sono uscito ogni giorno da casa per andare a lavorare e ho camminato perseguitato dall’immagine di qualcuno che potesse venire e spararmi alla testa spinto da quello che si diceva su di me in televisione”.