Caso Tidei, il sindaco ancora all’attacco: “L’obiettivo dei miei avversari è farmi cadere”

"I detrattori utilizzano le registrazioni fatte in comune, ma solo i miei fatti personali, privati o privatissimi per gettare discredito non sulla mia politica, non sulle cose fatte ma sulla mia persona, su quella di mia moglie e su tutta la famiglia"

“Mi sembra chiaro che da quelle intercettazioni consegnate per errore ai miei avversari politici l’articolo su la Verità emerge un piano, un progetto preciso teso a farmi cadere. Si tratta solo del secondo tempo di quel piano di quel progetto per il quale io, a marzo di 2 anni fa, mi sono rivolto ai carabinieri denunciando a mia conoscenza. Il secondo tempo di quello stesso progetto criminoso è scattato con la pubblicazione delle intercettazioni di quelli inchiesta. Una sorta di racconti di Canterbury pubblicati a puntate dalla verità con stralci delle 4000 ore girate dalle telecamere della Procura. I detrattori utilizzano le registrazioni fatte in comune, ma solo i miei fatti personali, privati o privatissimi per gettare discredito non sulla mia politica, non sulle cose fatte ma sulla mia persona, su quella di mia moglie e su tutta la famiglia. È ovvio che abbia reagito passo dopo passo, insinuazione dopo insinuazione a livello legale dando ampio mandato ai miei avvocati. È altrettanto ovvio che i legali abbiano chiesto la distruzione del materiale indebitamento detenuto e utilizzato ai miei danni con udienza fissata il 14 novembre”. Lo scrive Pietro Tidei sulla sua pagina Facebook.