Caso mascherine, quasi tutti comprano dallo stesso fornitore straniero. A prezzi maggiorati

Non è solo la Asl a rifornirsi dal noto imprenditore, anche i Comuni di Santa Marinella e Allumiere lo hanno fatto

Sta facendo discutere il caso legato all’acquisto delle mascherine per proteggersi dal coronavirus. La Asl Roma 4 lo scorso 5 di maggio ha pubblicato una delibera con la  spesa pari a € 26.791,20 per l’acquisto di mascherine chirurgiche ed FFP2 ma anche di Tute SMS categoria 3. Il fornitore è un personaggio conosciuto in città, un noto imprenditore straniero. Le mascherine chirurgiche sono state acquisite a € 0,90 a pezzo (iva esclusa), quando dal commissario per l’emergenza covid-19 è arrivato l’input di venderle massimo a 61 centesimi (iva inclusa). Prezzo alto per le FFP2, € 4,50 a pezzo (sempre iva esclusa). L’avvocato Fabrizio Lungarini, promotore della raccolta di donazioni che ha generato, fra le diverse altre iniziative, l’acquisto di un’ambulanza per l’Ospedale San Paolo, ricorda l’ordine fatto sulle mascherine FFP2 “KN95” il 24 marzo: “Ne prendemmo 1000, a 3,69 euro l’una. Ho ancora tutte le fatture e i prodotti avevano le adeguate certificazioni. Il fornitore? Una ditta di Civitavecchia”. E infine le tute, pagate € 9,90 (esclusa l’iva). Anche qui, facendo una veloce ricerca sul web si trovano fornitori che vendono lo stesso materiale a molto meno (anche se bisogna sempre verificare l’immediata disponibilità) e lo stesso Lungarini il 7 aprile scorso ne ordinò 100 da Legnano a € 5,70 l’una. Dall’azienda sanitaria fanno sapere che ci sarebbe stato un errore nel comunicare l’affidamento diretto in questione. L’acquisto in realtà sarebbe stato definito lo scorso 17 di marzo. E poi si sarebbe scelto un fornitore che non chiedeva un pagamento anticipato. Ma non è solo la Asl a rifornirsi dal noto imprenditore, anche i Comuni di Santa Marinella e Allumiere lo hanno fatto. Il comune collinare ha acquistato, con delibera pubblicata il 28 aprile, 2000 mascherine chirurgiche, al prezzo di € 2.000,00 (iva esclusa). Il Comune della Perla del Tirreno lo scorso 1 di aprile ha reso pubblica la determinazione con la quale certifica l’ordine di 4550 mascherine per un totale di € 4.102,46 (iva esclusa). Anche Tolfa si è rifornita lì, ma ha soprattutto operato attraverso auto produzioni, 1000 mascherine fatte dalle sarte tolfetane, e donazioni, 4000 pezzi.