Carbonexit, Comune-Ministero-Enel: primo round sulla Centrale

Sul tavolo tante tematiche, due su tutte, quelle legate all'indotto e al lavoro e alla questione ambientale

L’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico fra il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria Di Majo e i dirigenti del dicastero ha aperto una fase nuova e decisiva sul percorso che avvicina la città e il territorio alla dismissione della Centrale a carbone, prevista per il 2025. Sul tavolo tante tematiche, due su tutte, quelle legate all’indotto e al lavoro e alla questione ambientale. Partiamo da quest’ultimo aspetto, la prospettiva del gas non piace a Tedesco&company, i quali vorrebbero far pendere la bilancia sulla svolta delle rinnovabili. Il capitolo lavoro è corposo perchè i numeri, relativi all’occupazione diretta e indiretta sono elevatissimi. Il sindaco vorrebbe chiudere un accordo complessivo con l’Enel, si parla di 300 milioni proprio sulle rinnovabili, un investimento che andrebbe a sostituire i 300 milioni sull’eolico del vecchio accordo del 2008 e annullare i 19 milioni di euro che il Comune dovrebbe ridare indietro all’azienda elettrica in virtù dell’attualizzazione dell’accordo voluta dall’amministrazione 5 stelle.