Caos inceneritore, il Carroccio chiude la pratica: “Salvini fu chiaro. Basta strumentalizzazioni”

Chiarimento del senatore laziale Claudio Durigon. Anche Giulivi chiude il caso

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“Non ci sono motivi per confondere le posizioni della Lega sulla vicenda con l’inverosimile e fantasiosa ricostruzione o idea di dare un placet alla Regione Lazio di ipotizzare attività di riciclo, distruzione o trasformazione dei rifiuti sul territorio tra Tarquinia e Civitavecchia. Ero presente proprio insieme al Sindaco Giulivi quando il nostro leader del partito, Matteo Salvini, intervenendo a Civitavecchia alla manifestazione di protesta contro i rifiuti che stavano arrivando da Roma spiegò, in modo netto ed inequivocabile, che questo territorio ha pagato e ancora oggi paga un prezzo troppo caro a causa delle servitù di Enel, con la centrale a carbone e con il Porto e il suo traffico crocieristico. Non ci sono motivi di dubitare sulla nostra linea politica in tal senso. Non faremo mai realizzare nuovi termovalorizzatori in questa zona, né ora né mai”. Lo dichiara il senatore della Lega e coordinatore laziale Claudio Durigon a proposito della questione legata all’inceneritore. Anche il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi chiude la questione. “Siamo lieti di aver chiarito la nostra posizione a riguardo”.