Caos dehors, la rabbia dei commercianti: “Ci tagliano le gambe”

Il consiglio comunale in programma domani in aula Pucci si preannuncia abbastanza teso. Commercianti sul piede di guerra

“Non si conoscono le norme, le leggi, non si documentano, non leggono. Procedono a vista, giorno dopo giorno, con la speranza che quello che fanno oggi non si ripercuoterà su una intera classe domani”. Il consiglio comunale in programma domani in aula Pucci si preannuncia abbastanza teso. Il caso dei dehors e la prossima approvazione di un documento che rinvia la definizione del problema sta mettendo in grande agitazione i commercianti, fra cui Andrea Palmieri, piccolo imprenditore che lavora in zona Ghetto. “Il documento che verrà approvato domani, senza alcuna discussione con noi commercianti e con i rappresentanti di categoria, insieme all’outlet (se mai lo faranno dopo aver trovato tonnellate di rifiuti da bonificare sotto terra), sarà la fine dei giochi per molti di noi. Da gennaio 2021, tutta la zona che va da Esterina ai pompieri, salendo per via Isonzo, via baccelli, ponte delle quattro porte, tutta la zona interna, piazza Fratti, piazza Saffi, piazza Leandra, tutta la Lega navale, il Pirgo, tutta via montanucci, via terme di Traiano, via Matteotti, saranno costrette a smontare le strutture. Riguarderà anche le abitazioni private, tutto ciò che sta su suolo pubblico (cartellonistica pubblicitaria, edicole, palazzi costruiti senza l’ex Art 21). Chi voterà a favore o si asterrà, scaricherà la responsabilità su noi cittadini”. “Ci stanno facendo sentire sempre più impotenti, non ci sono parole, e qui intanto, ti fanno chiudere senza responsabilità di ciò che succede in strada, e ti prendono in giro con la burocrazia, che neanche loro conoscono e sanno mettere in atto, da più di 15 anni giocano con la nostra pelle”, sono invece le parole di Maurizio Mauro, anche lui gestore di un locale del centro.