Caos dehors, commercianti in ansia per le strutture a rischio chiusura

Un ginepraio da cui diventa francamente difficile uscire se non attraverso un nuovo regolamento, chiaro e definitivo, a questo punto fatto su misura alle richieste sempre più impellenti di una incontentabile Sovraintendenza

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Quella dei commercianti è una delle categorie più in sofferenza del territorio. Non basta il movimento di clienti legato alle festività natalizie per ridare slancio alle piccole realtà imprenditoriali, soprattutto perchè a livello locale permane il problema relativo ai famosi dehors, le strutture esterne attrezzate dai locali. Dopo tanti tira e molla, verifiche e approfondimenti, ora sembra che la scure della Sovraintendenza sia tornata a togliere il sonno agli esercenti se è vero che anche per le semplici istallazioni esterne (che si differenziano dai classici dehors perchè non sono chiuse, quindi sulla tipologia degli ombrelloni), servirebbe una richiesta specifica. Un ginepraio da cui diventa francamente difficile uscire se non attraverso un nuovo regolamento, chiaro e definitivo, a questo punto fatto su misura alle richieste sempre più impellenti di una incontentabile Sovraintendenza. L’assessore all’urbanistica Sandro De Paolis lo ha annunciato per gennaio, nel primo consiglio comunale buono per l’approvazione. Forse si tratta dell’ultimo treno disponibile, prima che si riaffacci la bella stagione.