Cantiere Privilege, i lavoratori ricevuti da Di Majo che tende la mano

Di Majo ha dato appuntamento tra 48 ore, per capire se giovedì arriverà la firma della Royalton, in alternativa si parla di un censimento delle imprese, utile a trovare qualche impiego presso le società portuali

Una protesta prolungata. E’ quella che ha visto protagonisti i lavoratori ex Privilege che sono rimasti “piantonati” da questa mattina presso l’Autorità di Sistema Portuale per chiedere lumi sul loro futuro. Dapprima davanti alla sede dell’ente marittimo poi al Terminal crociere, adesso è stata la volta della sala riunioni al piano terra. Un presidio organizzato per chiedere chiarezza, in attesa anche delle risposte della Royalton alle domande e all’incontro richiesto dalla Fiom. Nel pomeriggio c’è stato anche un meeting, anche in presenza dei sindacati, con il presidente dell’Authority Francesco Maria Di Majo che ha cercato di rasserenare gli animi dei tredici lavoratori. Impresa difficile, anche se il numero uno di Molo Vespucci ha dato appuntamento a 48 ore, per capire soprattutto se giovedì arriverà questa benedetta firma della Royalton, la quale sarebbe fondamentale per assicurare un ritorno futuro all’occupazione. In alternativa Di Majo ha parlato di un prossimo censimento delle imprese, utile a cercare di trovare qualche impiego presso le società portuali. Difficile per tutte e tredici le unità, ma comunque sarebbe già qualcosa. La verità a questo punto la si conoscerà nel giro di un paio di giorni.