Biodigestore, Pd e 5stelle locali prendono le distanze dalla Regione Lazio

I due partiti locali bocciano l'impianto di smaltimento rifiuti: "Rigorosa opposizione al progetto"

“Come gruppo del M5S di Civitavecchia ci teniamo a sottolineare la nostra contrarietà alla scelta della Regione Lazio di autorizzare il mega digestore da 120.000 tonnellate all’anno in zona industriale. Benché la decisione arrivi al termine di un iter burocratico e amministrativo, non possiamo non evidenziare che non ci sia stata la volontà, di molti componenti della Giunta, della maggioranza regionale come dell’opposizione, di inserire nel collegato di bilancio un emendamento, ancora una volta a firma Porrello-De Paolis, che avrebbe potuto impedire o attivare automaticamente l’iter di revoca dell’eventuale autorizzazione. La nostra politica è sempre stata a difesa del territorio e della salute dei cittadini civitavecchiesi, come dimostrano lo stop all’inceneritore di Tarquinia, ottenuto grazie ad un nostro intervento sulla legge regionale che regola la gestione dei rifiuti e del successivo intervento sul Piano Regionale dei rifiuti alla fine dell’estate del 2020, oppure la blocca-centrali che ha indotto Enel ad abbandonare la riconversione di TVN spianando la strada all’ottimo progetto per il parco eolico off-shore e alla creazione del distretto per le rinnovabili nel nostro comprensorio. Davanti a questa decisione non rimarremo immobili e combatteremo questo scempio dando il nostro supporto in tutte le sedi competenti. A chi invece pensa di cavalcare la questione del mega digestore per meri fini elettorali chiediamo di contenere questi slanci di entusiasmo al fine di evitare polemiche che rischiano di incrinare la compattezza che su alcuni fronti ci ha permesso di raggiungere risultati importanti, anche perché se ognuno avesse fatto la sua parte, soprattutto nella fase iniziale del procedimento, oggi non ci sarebbe nessuna questione mega digestore”.

Il Pd. “Il Partito Democratico di Civitavecchia conferma la posizione di rigorosa opposizione netta al Biodigestore come più volte richiamato anche con motivazioni imprescindibili. Il PAUR emesso dagli uffici della Regione Lazio era purtroppo atteso ma va avversato con ogni strumento lecito. Bene ha fatto l’Amministrazione ad incaricare i propri legali di studiare l’atto e predisporre un doveroso ricorso. È in questa chiave che abbiamo offerto il nostro contributo, in sede istituzionale, per analizzare tutte le fasi del procedimento e individuare, con un proficuo lavoro unitario, gli elementi che potevano tornare utili ad un ricorso per opporsi, in ogni sede, ad un impianto così impattante ed esiziale. Lo spirito con cui ci si è mossi è quello giusto. Coinvolgere i Comuni limitrofi e i comitati perché partecipino attivamente al fronte comune al fine di impedire un atto in danno del territorio. Le posizioni urlate che hanno un sapore strumentale e che non si preoccupano neppure di nascondere, anche ai più disattenti, sterili obiettivi politici non sono, invece, di alcuna utilità. Da sempre sosteniamo che il territorio se vuole vincere questa battaglia deve mostrarsi unito e perseguire con onestà intellettuale l’obiettivo. Confermiamo la nostra disponibilità a sostenere ogni iniziativa che vada nella direzione di risolvere il problema”.