Avs al commissario Adsp, Latrofa: “Ecco il quadro delle criticità su logistica, sicurezza e viabilità interna”

"Il Circolo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) di Civitavecchia, per voce del capogruppo e consigliere comunale Ismaele De Crescenzo e del delegato ai Servizi Turistici e Sicurezza Città-Porto Damiano Crocicchia, accoglie con favore l'attività, anche relazionale, del nuovo Commissario dell'Autorità di Sistema Portuale (AdSP) di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta"

Riceviamo e pubblichiamo. Il Circolo di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) di Civitavecchia, per voce del capogruppo e consigliere comunale Ismaele De Crescenzo e del delegato ai Servizi Turistici e Sicurezza Città-Porto Damiano Crocicchia, accoglie con favore l’attività, anche relazionale, del nuovo Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, Raffaele Latrofa, auspicando che la sua nomina definitiva possa consentire un confronto formale su temi centrali per lo sviluppo del porto e della città.

AVS intende portare all’attenzione del Commissario Latrofa un quadro di gravi criticità che interessano la logistica, la sicurezza, la viabilità interna e la gestione delle infrastrutture portuali.

Nelle aree di maggiore transito operativo, in particolare presso le Banchine 32, 33 e 34, si registrano carenze strutturali che colpiscono operatori e utenza. Persiste l’assenza di un terminal passeggeri idoneo e la mancanza di coperture nelle aree di imbarco, sbarco e servizio, con conseguenti disagi in caso di maltempo e problemi di sicurezza e dignità per lavoratori e passeggeri.

A queste criticità si aggiunge una situazione di precarietà logistica e viaria: la carenza di parcheggi dedicati e in numero sufficiente costringe molti operatori portuali a lasciare i propri veicoli all’esterno del porto, generando congestione anche nelle aree urbane limitrofe. Durante i periodi di picco crocieristico, tale condizione diventa insostenibile, con ripercussioni dirette sulla mobilità cittadina e sulla sicurezza dei percorsi pedonali, spesso inadeguati o del tutto assenti.

Particolare attenzione merita anche l’assenza di parcheggi dedicati ai tour operator e agli addetti all’accoglienza dei passeggeri, lavoratori fondamentali per l’immagine turistica della città e del porto, ma costretti quotidianamente a parcheggiare a chilometri di distanza per raggiungere la propria postazione, in aree operative trafficate e prive di percorsi pedonali sicuri.

Pur riconoscendo l’efficienza dei servizi navetta gestiti da Port Mobility, AVS segnala che questi risultano messi a dura prova nei momenti di massimo afflusso, quando la mancanza di parcheggi interni e la gestione frammentata dei flussi amplificano il rischio di congestione e incidenti nelle aree operative.

Un ulteriore punto critico riguarda la Banchina 25 – area Cfft, dove la compresenza di mezzi pesanti per le operazioni di carico merci (frutti esotici e banane) e dei flussi passeggeri provenienti dalle navi da crociera crea un pericolo costante. I viaggiatori che intendono uscire a piedi dal terminal si trovano spesso a dover attraversare aree operative trafficate, prive di percorsi protetti o segnaletica adeguata.

AVS Civitavecchia ribadisce inoltre la necessità di garantire una presenza sanitaria permanente all’interno dello scalo, in collaborazione con la ASL Roma 4, considerata la frequenza di malori e richieste di soccorso durante la stagione crocieristica.

Un aspetto di particolare rilievo riguarda infine la società in-house “Port Authority Security”, attualmente in una fase di test triennale volta a valutarne il mantenimento o meno. La decisione finale sul futuro della società spetterà proprio al Commissario Latrofa, che si trova dunque in una posizione cruciale per orientare la strategia di gestione della sicurezza portuale. In tale contesto, AVS sottolinea l’importanza di tutelare e valorizzare la società in-house come strumento di garanzia pubblica, efficienza operativa e salvaguardia occupazionale.

Proprio alla luce di queste valutazioni, il Circolo solleva un quesito di trasparenza relativo alla Banchina 34, infrastruttura realizzata con fondi PNRR e di proprietà dell’AdSP. Si chiede al Commissario Latrofa di chiarire le motivazioni che hanno portato, in occasione delle operazioni Grimaldi, ad affidare la gestione della sicurezza a una società privata, escludendo la società in-house. Una scelta che appare in contrasto con il principio di coerenza amministrativa e con la tutela dell’interesse pubblico, considerando che una gestione diretta avrebbe potuto garantire maggiore trasparenza, benefici economici per l’Ente e parità di condizioni tra gli operatori.

Questi temi rappresentano solo una parte delle questioni su cui AVS è intervenuta pubblicamente durante l’ultima estate, anche attraverso esternalizzazioni e note stampa, a supporto delle recenti rivendicazioni dei lavoratori portuali. In tale occasione, il Commissario Latrofa è già intervenuto pubblicamente, dimostrando apertura al dialogo e attenzione verso le dinamiche interne al porto.

AVS Civitavecchia sollecita dunque il Commissario Latrofa a predisporre un piano di intervento urgente volto ad affrontare le problematiche legate alla viabilità, alla sicurezza dei percorsi pedonali, all’accoglienza dei passeggeri, alla gestione logistica, sanitaria e occupazionale del porto, in un’ottica di cooperazione, trasparenza e sviluppo sostenibile.

Per Alleanza Verdi e Sinistra – Circolo di Civitavecchia
Ismaele De Crescenzo – Capogruppo e Consigliere Comunale
Damiano Crocicchia – Delegato ai Servizi Turistici e Sicurezza Città-Porto