Attivato il nuovo polo sperimentale dedicato ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione

“Il finanziamento regionale – ha commentato il Direttore Generale della Asl Roma 4, la dottoressa Cristina Matranga - ci ha offerto una preziosa occasione poiché ci ha permesso di avviare questa nuova attività dedicata a pazienti e familiari"

La ASL Roma 4 attiva un nuovo importante progetto dedicato ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, nato grazie al finanziamento legato al Progetto Regionale “Potenziamento dell’Assistenza a persone con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione”.

“Il finanziamento regionale – ha commentato il Direttore Generale della Asl Roma 4, la dottoressa Cristina Matranga – ci ha offerto una preziosa occasione poiché ci ha permesso di avviare questa nuova attività dedicata a pazienti e familiari che fino ad ora non riuscivano a trovare una risposta adeguata sul territorio al loro bisogno di salute. Il polo Dna non è solo un nuovo servizio sperimentale ma rappresenta anche il modello di approccio multidisciplinare che oggi ben si adatta a rispondere ai bisogni di cura dei nostri utenti”.

L’attuale sede del Polo, grazie alla disponibilità del Distretto Sanitario, è collocata presso la struttura distrettuale di Santa Marinella in via Valdambrini 115. Il servizio è strutturato come un centro multispecialistico la cui equipe è composta da psichiatri, psicologi, nutrizionisti, infermieri e dietisti. L’apertura è su quattro pomeriggi settimanali nelle giornate di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 14:30 alle 20:00, il martedì dalle h. 12:00 alle 20:00. La fascia di età degli utenti a cui è diretto va dai 10 ai 45 anni e l’accesso è libero.
Gli utenti interessati possono contattare il numero telefonico 3336691335, attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30, al quale risponderà un operatore sanitario qualificato che effettuerà un primo triage telefonico.

Il Polo DNA dell’Asl Roma 4 è offre prestazioni ambulatoriali ed ha come obiettivo l’attivazione/implementazione di un servizio territoriale con funzioni di accoglienza e assesment clinico-diagnostico terapeutico finalizzate alla definizione di Piani di Trattamento Individuali.
“I disturbi dell’alimentazione e della nutrizione – ha spiegato il Direttore del DSM, la dottoressa Carola Celozzi – manifestano un esordio spesso precoce e una complessità che coinvolge sia l’area psicologica sia il versante fisico dell’individuo. Richiedono pertanto una rete di interventi multidisciplinari e articolati che si collocano all’interno di percorsi di cure specificamente integrati, basati sulle più accreditate linee guida nazionali e stilati per ogni singolo utente con attenzione al nucleo familiare di appartenenza. Saranno promossi contatti e collegamenti con i MMG e i Pediatri di Libera scelta”.

Il Centro, infatti, garantisce un orientamento per tutti i gradi di gravità del disturbo con una presa in carico complessiva per i pazienti con patologie di intensità media. Si prevedono invii, in caso di necessità, ai centri specialistici regionali, con cui è stabilito un collegamento di rete, sia pubblici che convenzionati, soprattutto per gli inserimenti residenziali e semiresidenziali.

“I pazienti presi in carico – ha spiegato la dottoressa Elena Proietti Rocchi referente medico dell’Ambulatorio – disporranno di un percorso individualizzato che prevede colloqui psicologici, visite psichiatriche, consulenza dietologica/nutrizionale, gruppi psicoterapeutici, assistenza infermieristica per l’accoglienza della domanda e per il monitoraggio dei parametri vitali e del peso corporeo”.

Il Polo DNA fa parte del Tavolo Tecnico Regionale del Lazio, dove tutti i servizi dedicati a questa criticità hanno l’opportunità di coordinarsi, confrontarsi e ottimizzare la qualità degli interventi.

“Gli specialisti del Centro – ha spiegato la dottoressa Patrizia Angeletti, Referente Aziendale per i DNA – fanno parte nel tavolo regionale all’interno del quale vengono monitorate le diverse realtà legate ai Disturbi ed è un’opportunità importante di crescita e confronto al fine di trovare soluzioni appropriate rispetto ai bisogno di prevenzione e cura degli utenti”.