Antonio Ciontoli indagato anche per minaccia aggravata

L'omicida di Marco Vannini, secondo l'accusa, avrebbe puntato una pistola in faccia ad un automobilista. Ieri è stato interrogato per ore dai carabinieri

Antonio Ciontoli, l’uomo che si è addossato la colpa di aver ucciso Marco Vannini, è di nuovo nel mirino della Procura della Repubblica di Civitavecchia. La magistratura inquirente lo ha iscritto sul registro degli indagati per minaccia aggravata. L’accusa nasce da un’intervista che la giornalista di Quarto Grado Anna Boiardi, ottenne da un anziano signore che affermò che, nell’estate del 2014, venne affiancato dall’auto di Ciontoli, sull’Aurelia all’altezza di Castel di Guido, dopo un rallentamento, e il sottufficiale della Marina distaccato ai servizi segreti gli puntò la pistola in faccia. Per quel fatto ora Ciontoli è indagato nuovamente dalla Procura. E per quel fatto ieri sera è stato interrogato per ore dai carabinieri di Civitavecchia, presso la caserma di via Antonio da Sangallo, accompagnato dal suo legale Andrea Miroli. Logicamente c’è un riserbo strettissimo sulla versione dei fatti fornita da Antonio Ciontoli.