“Ancora una volta la destra civitavecchiese ostaggio di quella romana”

"Apprendiamo che nelle ultime ore l'amore è tornato tra Forza Italia e Massimiliano Grasso: una ulteriore riprova di come la destra cittadina sia eterodiretta da logiche e dinamiche al di fuori della città di Civitavecchia e di come gli interessi che la animino non siano certo quelli della coerenza e della prospettiva di un buon governo per la nostra città", afferma AVS

Riceviamo e pubblichiamo. Durante questa campagna elettorale abbiamo speso ricordato come la giunta Tedesco si fosse caratterizzata per una sostanziale impossibilità nel gestire tutte le anime che la componevano. Spesso sono stati ricordati i numerosi rimpasti che hanno segnato lo scorrere di questi 5 anni ormai scaduti. Del nostro stesso avviso in molti in città, anche chi, fino a pochi giorni fa, si era schierato a sostengo di altri candidati a sindaco, come ad esempio la compagine di Forza Italia.
Lo stesso D’Ottavio, infatti, alla vigilia della presentazione delle liste aveva giustificato la scelta di sostenere la candidatura di Paolo Poletti con la motivazione principale che cambiando il “direttore d’orchestra”, ma non i musicanti, il risultato non sarebbe stato diverso. Nello stesso comunicato inoltre parlava di grettezza e di veleni che venivano sparsi. “Noi siamo diversi e non vogliamo più avere qualsiasi tipo di rapporto con alcune delle persone che che hanno governato male negli ultimi cinque anni questa città” tuonava appena poche settimane fa.
Apprendiamo che invece nelle ultime ore l’amore è tornato tra Forza Italia e Massimiliano Grasso: una ulteriore riprova di come la destra cittadina sia eterodiretta da logiche e dinamiche al di fuori della città di Civitavecchia e di come gli interessi che la animino non siano certo quelli della coerenza e della prospettiva di un buon governo per la nostra città. AVS Civitavecchia.