Ancora rifiuti extra dirottati a Civitavecchia. Stavolta l’immondizia arriva da Aprilia

Il commissario ad acta ha parlato di un periodo massimo di trentasei mesi e rivelato che il sito civitavecchiese ha 53 mila metri cubi di volumetria residuale

Rifiuti extra a Civitavecchia, ci risiamo. Non bastava l’emergenza di Roma che impatta sulla discarica di Fosso del Crapacuore oramai da anni, con le ultime 40 tonnellate in più che arrivano anche da Frosinone (l’ordinanza della Regione ha scadenza al 30 giugno). In arrivo adesso ci sono i residui del trattamento dei rifiuti urbani prodotti dall’impianto di Rida Ambiente, impianto che ha sede appunto ad Aprilia. Lo ha deciso il commissario ad acta nominato dal Tar del Lazio. Oltre alla discarica di Fosso del Crepacuore, di proprietà della Mad Srl, c’è pure un’altra destinazione, quella di Le Fornaci di Viterbo. La Tuscia rappresenta un altro “bersaglio facile” dell’emergenza legata all’immondizia laziale. Il commissario, a proposito del trasferimento di rifiuti verso Civitavecchia ha parlato di un periodo massimo di trentasei mesi e rivelato che il sito civitavecchiese ha 53 mila metri cubi di volumetria residuale.