Anche Marietta Tidei pungola Di Majo: “Sul Porto deve cambiare passo”

"Il Presidente è al suo ultimo anno di mandato e oggi sarebbe plausibile raccontare i risultati ottenuti e non solo i progetti"

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“Ho apprezzato la buona volontà e la precisione con cui il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Francesco Maria di Majo, ha fotografato la realtà e esposto le sue proposte sul porto di Civitavecchia durante l’audizione in commissione Trasporti e Infrastrutture, ma le stesse risultano, a mio avviso, insufficienti e non commisurate alle esigenze del porto, soprattutto in questo momento. Anche perché il Presidente è al suo ultimo anno di mandato e oggi sarebbe plausibile raccontare i risultati ottenuti e non solo i progetti”. Lo dichiara, in una nota, la presidente della commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei (Italia Viva). “È chiaro che un porto come il nostro che per gran parte vive di crocierismo e traffico passeggeri, in questo momento soffra più di altri ed è per questo che sul traffico dei container bisognerà muoversi con più coraggio di quello esercitato fino ad oggi. In merito a questo ho chiesto all’assessore di aprire anche con il Governo un’interlocuzione sul tema delle concessioni improduttive: è inaccettabile che chi ha una concessione non la utilizzi per svolgere al massimo il suo ruolo. I container movimentati a Civitavecchia sono davvero troppi pochi ed è evidente che non si può bloccare un pezzo di sviluppo importante. Ho detto al Presidente dell’Autorità che ritengo grave la cassa integrazione per la PAS. Venga messo al primo posto il lavoro di queste persone ma anche la garanzia della sicurezza nel porto. In passat  sono stata critica sulle modalità di costituzione e di gestione delle società di interesse generale, ma oggi hanno una forza lavoro importante e il lavoro va tutelato, a maggior ragione oggi che stiamo attraversando un momento di crisi senza precedenti”, prosegue. “Sulla questione Zls credo che ancora non ci sia stata quella chiarezza sulle sue direttrici di sviluppo che invece è necessaria e da tempo. Si presenti quanto prima il Piano Strategico che la Regione dovrà approvare e si proceda poi con la memoria di Giunta sullo sviluppo del territorio. Mancano pochi mesi alla scadenza del mandato di Di Majo: ci auguriamo che riesca a imprimere un cambio di passo deciso, a 360 gradi, includendo anche il tema delle infrastrutture e aprendo con la città un dialogo vero. La gravità della situazione impone una programmazione decisamente ambiziosa”, conclude Tidei.