Anche i partiti alzano la voce sulla Pas: “Grave mancanza di sensibilità nei confronti dei lavoratori”

Dopo i sindacati intervengono i partiti, Pd, Movimento 5 stelle e Unione Popolare

Il Porto di Civitavecchia

“Registriamo, con stupore, le preoccupazioni espresse da tutte le organizzazioni sindacali del settore a proposito dei lavoratori della PAS. Eravamo convinti che, anche grazie alla disponibilità e solerzia della presidenza della Autorità di Sistema Portuale, la questione, in un confronto serrato e costruttivo con le rappresentanze sindacali, si fosse positivamente risolta. Apprendiamo, con rammarico, invece, che i lavoratori e le loro famiglie sono ancora in apprensione per le loro retribuzioni, per il loro futuro e per quello dell’intera società di servizi.

La questione, per ragioni che sarebbe utile apprendere compiutamente, sembra sospesa in aria per ragioni che non attengono a scelte strategiche o di prospettiva ma a competenze e funzioni di natura amministrativa. Siamo oggi, come eravamo ieri e saremo domani, al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, a cui esprimiamo la nostra sincera solidarietà.

“Non è tollerabile, che dentro le case di chi quotidianamente presta un onesto servizio per la collettività, entri, per di più per motivi incomprensibili, l’incertezza e un senso di precarietà per la conduzione della propria vita. Chiediamo con forza che si intervenga per dare seguito in tempi rapidi alle scelte già responsabilmente assunte dalla Presidenza dell’ADSP. Si tratta di dare quelle risposte che i lavoratori attendono e di confermare, con azioni concrete, il rispetto che è dovuto loro”. Lo dichiara il Pd.

Durante una precedente seduta del Consiglio Comunale, abbiamo sollevato con vigore la questione della PAS, sottolineando l’importanza di mantenerla come una società “in house” per tutelare sia i lavoratori che garantire una gestione corretta della cosa pubblica. Siamo stati redarguiti dal Presidente Musolino, ma fortunatamente, il Presidente dell’AdSP ha riconsiderato le proprie posizioni e ha firmato il decreto 330 il 30 dicembre 2023, rinnovando l’affidamento alla PAS. Tuttavia, sembra che questo rinnovo stia incontrando ostacoli, mettendo ancora una volta a rischio il futuro di molte famiglie di Civitavecchia. Ci troviamo di fronte a una grave mancanza di sensibilità verso i lavoratori, che meritano un trattamento migliore.

Esprimo la mia più profonda solidarietà a queste famiglie, costrette a vivere nell’incertezza a causa di una procedura che sembra essere arenata. Basta con le parole, servono azioni concrete! È ora che tutti i responsabili di tale procedura intervengano senza indugi per garantire la stabilità lavorativa di questi dipendenti. Non possiamo permettere che la loro serenità venga messa in pericolo a causa di incompetenza o indifferenza. Siamo stanchi di vedere i lavoratori trattati come pedine in un gioco politico. Serve una soluzione immediata”. Capogruppo M5S Vincenzo D’Antò.

“Il grido d’allarme lanciato ieri dalle organizzazioni sindacali rispetto ai servizi di sicurezza in porto ci preoccupa molto. Cosa sta succedendo in PAS? Perché i lavoratori rischiano seriamente di non ricevere lo stipendio di febbraio? Cosa manca affinché il decreto 330 del 30 dicembre 2023 con il quale il presidente Musolino ha rinnovato l’affidamento in house dei servizi di sicurezza sussidiaria nei porti di Civitavecchia e Gaeta venga definitivamente formalizzato?

Sembrava fatta e invece, come un fulmine a ciel sereno, l’ingarbugliata vicenda legata alla Port Authority Security torna a far parlare sé e a mettere in apprensione decine di lavoratori e lavoratrici. Non sappiamo effettivamente cosa stia bloccando questo procedimento, ma ci auguriamo davvero che dietro a questi imbarazzanti ritardi non ci siano né scontri interni all’AdSP né ingerenze da parte di ambienti vicini a qualche istituto di vigilanza privato. Di fronte a questa situazione di una cosa siamo certi e la vogliamo ribadire senza troppi giri di parole: quella della PAS è una gestione sana e che da anni fa utili senza riprodurre quei vergognosi meccanismi di sfruttamento con i quali gli istituti privati vincono gare e si accreditano al cospetto dei committenti.

Quindi, qualora ci fosse qualche responsabile del procedimento che non ha ancora adempiuto al proprio incarico e non si è ancora preoccupato di firmare il decreto, motivi la sua condotta o proceda velocemente a chiudere questa imbarazzante vicenda. Il tempo dei giochetti sulla pelle dei lavoratori di PAS è scaduto e anche per questo continuare a generare ansia in decine di famiglie civitavecchiesi è francamente inaccettabile”. Unione Popolare Civitavecchia.