Allumiere entra in clima Palio, ecco la storia delle Contrade

Per Contrada si intende una porzione di territorio del paese di Allumiere e de La Bianca, ben definito e delimitato dai confini stabiliti dagli ideatori della manifestazione

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Come ogni anno la Piazza e tutto il centro abitato di Allumiere, con l’avvicinarsi dell’evento del Palio delle Contrade, si veste dei colori e dei simboli delle Contrade. Per Contrada si intende una porzione di territorio del paese di Allumiere e de La Bianca, ben definito e delimitato dai confini stabiliti dagli ideatori della manifestazione. Le Contrade sono sei:
Contrada Burò: il suo nome deriva dal termine francese “bureau” (ufficio) poiché era in questa contrada che si trovavano gli uffici della “Société Financière de Paris” che gestiva le miniere di allume nel XIX secolo. I colori della Contrada sono il bianco ed il nero, lo stemma è un antico arco presente nel cuore della contrada.
Contrada Ghetto: Il nome deriva da “Borghetto”, appellativo dato al primo insediamento dell’odierna Allumiere sorto ai piedi del Monte Urbano. I colori sono il giallo ed il rosso, lo stemma è una fontanina presente nella via centrale della contrada.
Contrada La Bianca: il nome deriva dalla bianca pietra dell’allume estratta in questo territorio, è la comunità primigenia di Allumiere. I colori sono il bianco ed il verde, lo stemma rappresenta una pianta di agrifoglio che, secondo la leggenda, indicò a Giovanni da Castro la presenza dell’allume.
Contrada Nona: Il nome deriva dalla somiglianza architettonica di questa zona di Allumiere con un quartiere di Civitavecchia. I colori sono il rosso ed il verde, lo stemma è uno stabilimento della lavorazione dell’allume, di cui ancora si scorgono le antiche vestigia nella contrada stessa.
Contrada Polveriera: il nome deriva dalla costruzione che conteneva le polveri piriche usate nelle miniere, che si trovava proprio nel cuore del territorio della contrada. I colori sono il rosso ed il blu, lo stemma è un mulino a vento, secondo la leggenda presente d nella contrada all’epoca della lavorazione dell’allume.
Contrada Sant’Antonio: Il nome deriva dal Santo raffigurato nella statua che si trova nell’edicola all’inizio della Contrada, fatta costruire come segno di devozione dai minatori. I colori sono il bianco ed il rosso, lo stemma l’edicola del Santo.
L’importanza dal punto di vista storico, sociale ed antropologico delle sei Contrade è innegabile per Allumiere. Queste realtà, fatte di attaccamento a dei colori e dei valori, ad una identità che viene trasmessa di generazione in generazione, hanno contribuito molto nella sostituzione dei vecchi sistemi sociali, come il sistema di vicinato, che non erano più adatti ad una società che stava diventando sempre più individualista e a compartimenti stagni. Il sistema Contrada, se così lo vogliamo chiamare, ha avuto la funzione di aggregazione, di riunire tante persone di tutte le età, sotto dei colori ed un simbolo. Nella contrada si entra con il battesimo e si esce con il funerale. La vita ed i ritmi di questi agglomerati di persone sono scanditi dai tempi del Palio e della vita di Contrada stessa. I ragazzi lavorano con le persone più grandi, osservando ed imparando con gli occhi a svolgere le mansioni più utili al funzionamento della Contrada stessa, allo stesso tempo, però, entrano a far parte di un sistema di valori molto importante, perché è basato sulle basi materiali della propria comunità e che quindi rappresenta il loro corredo normativo in seno alla società stessa di Allumiere.