Al Pirgo è sempre movida incontrollata, assembramenti continui e mascherine col contagocce

Altre realtà comprensoriali non fanno eccezione, ma quello che avviene sul lungomare civitavecchiese supera abbondantemente il limite della tolleranza. Ad alcuni commercianti è permesso di trasgredire?

Da quando è cessato il lockdown la “fase 2” è stata caratterizzata da una costante: gli assembramenti nella zona del Pirgo, a Civitavecchia. Sia chiaro, altre realtà comprensoriali non fanno eccezione, ma quello che avviene sul lungomare civitavecchiese supera abbondantemente il limite della tolleranza. Così anche nell’ultimo weekend si sono visti assembramenti come se non ci fosse un domani, soprattutto nei nuovi locali a due passi dal mare, sotto alla passeggiata. Distanziamento sociale inesistente, mascherine poche e per lo più abbassate o legate al braccio e tanto caos. In barba alle restrizioni delle ordinanze. Da questo punto di vista però sono anche alcuni commercianti a non rispettare le regole e i vincoli. Ok, sono rimasti chiusi per due mesi, ma perchè la maggior parte dei titolari rispettano le norme, rinunciando ad incassare di più mentre ad altri è permesso di trasgredire? “I proprietari/gestori dei locali dovranno provvedere a far rispettare la capienza massima di persone all’interno dei locali e delle aree esterne autorizzate, evitando assembramenti di fronte e nelle immediate vicinanze del proprio esercizio. È consentita la somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente all’interno dei propri locali o dei relativi spazi esterni autorizzati e solo nei posti a sedere con consumazione al tavolo”. Questo recita l’ultima ordinanza che resterà in vigore fino al prossimo 15 settembre, ma come è evidente dalle foto che ci hanno inviato alcuni lettori non tutti la rispettano.