Addio storico, Luciani non sarà più presidente della CPC. L’erede è Scilipoti: “E’ il momento di cambiare”

"La Compagnia Portuale ha fatto cose straordinarie sul territorio. Ora è arrivato il momento del cambio generazionale, siamo una costruzione di esperienze e professionalità. Io non mollo, ma raddoppio. Non sarò in Compagnia ma avrò un altro ruolo", ha detto in conferenza stampa Luciani

Si è tenuta oggi una conferenza stampa storica per la Compagnia Portuale. Dopo anni di gestione al vertice Enrico Luciani lascia il timone della cooperative civitavecchiese. Il 30 giugno ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo management della società e tutti gli indizi portano alla proclamazione di Patrizio Scilipoti, il “delfino” di Luciani, già vice presidente della Compagnia. Luciani potrebbe andare a ricoprire un altro ruolo di rilievo, quello di presidente della Cilp, altra società di servizi strategica all’interno del Porto. “La Compagnia Portuale ha fatto cose straordinarie sul territorio. Ora è arrivato il momento del cambio generazionale, siamo una costruzione di esperienze e professionalità. Abbiamo creato un gruppo di giovani straordinario, lascio delle persone che sono sempre stati accanto al sottoscritto. Faccio gli auguri a Scilipoti per le elezioni prossime, abbiamo bisogno di un presidente capace, guiderà bene la Cpc insieme agli altri giovani. Il lavoro? Abbiamo azzerato gli interinali, che significa essere precari a vita. Non siamo un partito-azienda, noi pensando all’obiettivo della stabilizzazione. Abbiamo stabilizzato oltre 300 lavoratori, non un numero piccolo per la nostra città. La pandemia? Abbiamo perso tanto fatturato, il 60%. In bilancio sul 100% delle entrate, abbiamo restituito oltre l’85%. Siamo riusciti a chiudere il bilancio in equilibrio. C’è stato bisogno un piccolo aiuto dello Stato, ma a fare la differenza è stato il sacrificio dei lavoratori. Io non mollo, ma raddoppio. Non sarò in Compagnia ma avrò un altro ruolo”.