Abbassamento delle barriere tra città e Forte Michelangelo, Nunzi: “E’ solo un primo passo”

"Ora dai simboli bisogna passare ai fatti, credere veramente in uno sviluppo turistico di questa città"

“Come non ricordare negli anni passati, i numerosi protocolli di intesa, non simbolici e quasi mai applicati, anzi che spesso hanno dato inizio a contenziosi. Di certo c’è la volontà e la discontinuità del Presidente Musolino ad un diverso rapporto con il territorio e le imprese, e l’inizio ,perché uno dei simboli di Civitavecchia, il forte Michelangelo ritorni alla città. Un buon inizio, sicuramente ma per ora solo un inizio per arrivare ad una vera città/porto. Ora dai simboli bisogna passare ai fatti, credere veramente in uno sviluppo turistico di questa città, e poiché il turismo si evidenzia come un comparto intersettoriale, c’è bisogno di un progetto che non si limiti alle fermate dei bus, necessarie sicuramente, così come sono state necessarie “lumacate” e altro, ma necessita passare da momenti artigianali ad un progetto generale che coinvolga trasporti, ambiente ,logistica, rigenerazione urbana, e che permetta a questa città di risorgere da un baratro economico in cui è sprofondata. Bisogna ritenere le imprese del terziario, imprese fondamentali, per lo sviluppo della città, e comprendere che si riprenderanno, soltanto se la città riavvierà un circuito economico, oggi inesistente. Una speranza di un progetto, a medio termine ,ancora nebuloso che veda finalmente protagoniste le imprese del commercio e del turismo, che vivono oggi una situazione drammatica e a cui bisogna presentare una strategia di futuro”, lo dichiara Tullio Nunzi.