A Tarquinia obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto: Giulivi firma l’ordinanza restrittiva

Il primo cittadino della Tuscia ha rotto gli indugi ed emanato l'ordinanza restrittiva, sul modello di quanto deciso ad esempio nel Comune di Roma

Mascherine anche all’aperto. Il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi ha rotto gli indugi ed emanato l’ordinanza restrittiva, sul modello di quanto deciso ad esempio nel Comune di Roma. Ecco di seguito il documento pubblicato sul sito dell’ente della Tuscia che conferme le indiscrezioni dei giorni scorsi.
Ordinanza. Come già adottato da altri comuni, in linea con le disposizioni pervenute all’Ente nei giorni precedenti;
Il Sindaco Alessandro Giulivi, al fine di tutelare la cittadinanza da un eventuale ulteriore diffusione del virus da covid-19 e l’incremento dei contagi, ha firmato un’ordinanza che obbliga di indossare le mascherine anche all’aperto durante queste festività natalizie.
L’ordinanza in vigore da domani sabato 4 dicembre 2021 e fino a cessata emergenza ordina:
1. è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche in tutti i luoghi all’aperto;
2. non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie:
– i minori di età inferiore ai sei anni;
– le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei dispositivi
– i soggetti che svolgono attività sportiva, purché mantengano la prevista distanza interpersonale con le altre persone;
3. restano ferme le consolidate disposizioni tese a garantire il distanziamento interpersonale:
Nelle premesse dell’ordinanza i motivi del provvedimento:
“ Valutato che l’evolversi della situazione epidemiologica continua a destare preoccupazione e vede un aumento di contagi a livello regionale e nazionale, anche in considerazione della nuova variante omicron e, pertanto, richiede interventi che consentano di rallentare il diffondersi della pandemia anche con misure straordinarie ulteriori rispetto a quelle già previste dalle attuali norme in essere;
Recepita la nota della Regione Lazio n. 0978552 del 26/11/2021 con la quale i Sindaci sono stati invitati a valutare l’adozione di misure particolari, al fine di garantire ovunque il rispetto delle regole di sicurezza per la salute pubblica, quali l’obbligo di mascherine all’aperto soprattutto nei luoghi di aggregazione e dello shopping;
Condivisa la nota prefettizia n. 84145 del 02/12/2021 nella quale il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ricorda la raccomandazione ai Sindaci già espressa con nota n. 83217 del 29/11/2021 circa la necessità di valutare, nell’ambito delle proprie prerogative e responsabilità in materia di tutela della salute pubblica nel territorio di competenza, di adottare ogni necessaria misura ivi compreso l’obbligo di utilizzazione delle mascherine all’aperto;
Dato atto che, come ogni anno, a partire dai prossimi giorni e fino alla conclusione delle festività, il centro storico di Tarquinia vedrà un afflusso notevole di persone, in arrivo anche da fuori città, per ragioni legate ai consueti acquisti natalizi e attirate dalla caratteristica vivacità della città nel periodo natalizio;
Considerato che il periodo natalizio può rappresentare una boccata d’ossigeno per il commercio cittadino e che, dopo un lungo periodo di chiusura, le imminenti festività possono costituire un’opportunità di ripresa economica e un’occasione per gli operatori del commercio di recuperare le perdite economiche registrate nei mesi precedenti; ma, di contro, l’affollamento delle vie dello shopping rischia di essere un veicolo di diffusione del contagio, trasformando questa occasione in un ipotetico aggravarsi del quadro epidemiologico cittadino;
Ritenuto che, stante quanto sopra esposto e al fine di prevenire un’eventuale ulteriore evoluzione negativa della situazione pandemica nella città, occorra adottare ulteriori misure di prevenzione a tutela dell’incolumità e della salute pubblica, quale l’obbligo di indossare anche nei luoghi all’aperto i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, per contemperare l’esigenza di contenere il diffondersi del virus con l’esigenza di tutelare le aspettative dei cittadini e dei commercianti e per evitare future ulteriori limitazioni della nostra libertà e chiusure che danneggerebbero le attività economiche