25 aprile, le iniziative dell’Anpi Civitavecchia e delle Ardite

"Ci riuniremo al parco della Resistenza alle ore 10 e, dopo una breve cerimonia, andremo in corteo a Largo degli Arditi del Popolo e da lì, sempre in corteo, raggiungeremo piazza degli Eroi per partecipare alla cerimonia promossa dal Comune"

Riceviamo e pubblichiamo. “La scomparsa di Papa Francesco è una gravissima perdita per tutti, laici e cattolici, e in particolare per gli antifascisti che hanno condiviso le sue parole di pace e di fratellanza su scala universale. Condividiamo perciò il lutto nazionale. Ricordiamo peraltro che il 25 aprile di quest’anno è l’80° anniversario della Liberazione. Si tratta di un appuntamento di straordinaria rilevanza, perché celebra il giorno della Liberazione dal nazifascismo e della fine della guerra. Confermiamo di conseguenza le iniziative promosse, che si svolgeranno ovviamente in piena civiltà e senso di responsabilità e nel dovuto rispetto della giornata di lutto”.

In linea con quanto deliberato dall’Associazione, domani commemoreremo l’ottantesimo Anniversario della Liberazione secondo il programma già enunciato. Ci riuniremo al parco della Resistenza alle ore 10 e, dopo una breve cerimonia, andremo in corteo a Largo degli Arditi del Popolo e da lì, sempre in corteo, raggiungeremo piazza degli Eroi per partecipare alla cerimonia promossa dal Comune. Anpi Civitavecchia.

Domani, venerdì 25 aprile commemoreremo l’ottantesimo Anniversario della Liberazione secondo il programma dell’Anpi già pubblicato. La nostra prima tappa sarà a via Irma Bandiera e poi ci riuniremo al parco della Resistenza alle ore 10 e, dopo una breve cerimonia, andremo in corteo a Largo degli Arditi del Popolo e da lì, sempre in corteo, raggiungeremo piazza degli Eroi per partecipare alla cerimonia promossa dal Comune.
L’improvvida esortazione a mantenere la “sobrietà” e la “buona educazione” formulata da alcuni rappresentanti del Governo, non può che raccogliere il nostro più totale disinteresse: paventare una qualche forma di contrapposizione tra la Festa della Liberazione e il cordoglio per la scomparsa del Pontefice, difatti, si dimostra, sconveniente, superfluo, inopportuno e, per certi versi, oltraggioso.

Alle 9.30 del 25 aprile a via Irma Bandiera, porta un fiore rosso, per tutte le donne che scelsero, si opposero, furono partigiane. Per sei giorni e sei notti Irma Bandiera fu ferocemente seviziata dai fascisti della Compagnia Autonoma Speciale, guidati dal Capitano Renato Tartarotti, che arrivarono ad accecarla con una baionetta, ma Irma resistette senza parlare, preservando così i suoi compagni partigiani. Secondo Renata Viganò, “la più ignominiosa disfatta della loro sanguinante professione si chiamava Irma Bandiera”.
I fascisti la fucilarono infine con alcuni colpi di pistola a bruciapelo al Meloncello di Bologna, nei pressi della casa dei suoi genitori, il 14 agosto. Le ardite