Serie A

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Pescara-Roma 0-1/Totti vero re e 3 punti preziosi per inseguire il terzo posto

di MAURO ANNOVAZZI

Partita un pò opaca e per certi versi sotto tono. Vediamo le pagelle.

Portiere Goicoechea poco impegnato, solo su Modesto uscita a vuoto ma rimedia agevolmente; Piris una sbavatura di troppo ma eccellente poi in almeno due occasioni; Marquinhos ottimo anticipo e controllo palla;

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23^g/ Genoa-Lazio 3-2

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37^g/ Genoa-Inter 0-0

Partita inutile aspettando una vera rifondazione (che salvi la panchina)

di FRANCESCO GUGLIELMINI

Ho assistito a Genoa-Inter con lo stesso spasmodico interesse con cui, poco prima, avevo ascoltato le previsioni dei risultati delle elezioni anticipate in Bulgaria. L'ora di pranzo c'entra poco, ovviamente: la partita, per noi, inutile sin dall'inizio, diventa un tran-tran sonnacchioso aspettando il fischio finale (che per il Genoa significava la salvezza). Un paio di parate di Handanovic e una traversa di Rocchi sono le uniche note di una cronaca mai così povera.

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37^g/ Juventus-Cagliari 1-1

Nel giorno della festa-scudetto, manca la determinazione e col Cagliari è pareggio

di FRANCESCO CECCOTTI

Nell'ultima partita casalinga della stagione la Juventus festeggia lo scudetto davanti ai propri tifosi ma non arrivano i tre punti utili per raggiungere i 92 in campionato e stabilire così un record. Da sottolineare che il sopracitato record è stato raggiunto in uno dei due scudetti (e quindi verrebbe da chiedersi perchè lo si considera, se poi si scrive che gli scudetti non sono 31).

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22^g/ Lazio-Chievo 0-1

Rispettata la tradizione che vuole il Chievo a punti all'Olimpico. Servono rinforzi ma il mercato biancoceleste è bloccato da Zarate

di ALESSANDRO MARUCCIO

È strano come la statistica nel calcio conti più dei reali valori delle squadre che si affrontano. Lazio-Chievo e' una di quelle partite in cui la storia, la tecnica e la classifica vengono puntualmente messe da parte. È assodato ormai che il Chievo all'Olimpico deve uscire sempre con un buon risultato. Squadra ostica quella di Corini, squadra stanca quella di Petkovic, il quale ancora una volta con grande eleganza ha ammesso i suoi errori, anche se, a mio parere, il mister non ha alcuna responsabilità sulla sconfitta.

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34^g/ Palermo-Inter 1-0

La resa-incidente di Zanetti l'immagine emblematica della stagione interista

di FRANCESCO GUGLIELMINI

Ogni tanto, ci sono immagini che fotografano, meglio di mille parole, la situazione: ecco, la resa di Zanetti, ultimo baluardo dell'Inter vincente di qualche anno fa, in tal senso è proprio emblematica. Se ad alzare bandiera bianca (complice un infortunio, dolorosissimo e -temo- definitivo per la sua carriera), è anche l'Highlander nerazzurro, è davvero la fine.
A voler essere cattivello, potrei anche sottolineare chi entra al suo posto, così, giusto per evidenziare quale è la situazione tecnica dell'Inter attuale. E in effetti, l'ingresso di Schelotto rappresenta un ottimo esempio di riflesso condizionato: appena lo vedo correre sulla fascia, immediatamente rimpiango i tempi di Centofanti. Dell'ex atalantino parlano tutti così male che quasi mi verrebbe voglia di parlarne bene. Il fatto è che è proprio impossibile riuscirci.
Sui (bassissimi) livelli di Schelotto, si attesta anche Silvestre, che regala la palla che frutta il gol di Ilicic. Appena meno peggio, tanti altri. Insomma, nella sconfitta di Palermo, figlia anche delle diverse motivazioni delle due squadre, entrano anche le qualità di quasi l'intera nostra formazione. Parlo ovviamente di quella, inadeguata e modestissima, che è sopravvissuta alla piaga-infortuni che si è abbattuta sulla Pinetina.
Potrei fare un "copia-incolla" dei miei precedenti articoli riguardo alla vagonata di alibi del povero Stramaccioni, e -viceversa- degli inquietanti dubbi su preparatori atletici e staff medico: c'è qualcosa che non quadra, ben più a monte dell'operato dell'allenatore, qualcosa che sarà bene far quadrare al più presto prima che venga buttata nel cassonetto, dopo questa stagione, anche la prossima.