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Come eravamo, Il Carnevale di tutti (prima parte)

di MARIA GRAZIA VERZANI *

900"Durante queste dure giornate invernali, costretta a stare per giorni chiusa in casa, come molti della mia età, mi faccio prendere dalla nostalgia, e vado a sfogliare gli album di fotografie, che mi ricordano il Carnevale di Civitavecchia,fine anni' 80, anni' 90 ed oltre. Ero allora un'insegnante di scuola media e vi partecipavo a pieno ritmo dall'inizio alla fine, cioè dalla prima riunione del Comitato, che progettava il tema, le date, i percorsi ecc... alla realizzazione di costumi, fino alla chiusura della sfilata, che ci vedeva tutti felici e soddisfatti.

le_nostre_brasilianeQuando dico tutti, dico proprio un mare di gente, migliaia e migliaia di persone fra i partecipanti e la folla che si assiepava lungo le strade, i corsi , gli slarghi ed i viali. Tutto il popolo di Civitavecchia, unito in unica grande e smoderata voglia di lasciarsi alle spalle problemi e dolori per essere in prima linea a questo evento bellissimo ed irripetibile: "LA SFILATA DI CARNEVALE".

semore_900Al tramonto ci ritrovavamo tutti sudati e ricoperti di coriandoli ,con il petto gonfio di soddisfazione"Bello così non c'è da nessuna parte", pensavamo:" Ma zì Fermì, che diche è mejio de quello de Viareggio? "Più bello assai fijarella mia". Veramente quello di Civitavecchia era un carnevale unico, un laboratorio di idee, fantasia, satira, poesia, di cui erano protagonisti un mare di ragazzini, studenti, seguiti da insegnanti, mamme , nonne, zie che si mettevano a disposizione per cucire i costumi, tutto "aggratise". Insieme, come in un grande laboratorio si lavorava per mesi, senza differenza tra generazione e generazione.

sfilapirgoI carri erano appannaggio maschile, tranne qualche eccezione, così come le riprese e le foto, migliaia di foto che invadevano i negozi specializzati. Nato nel quartiere periferico Cisterna Faro il "virus mascherato"pian piano era attecchito soprattutto nelle scuole e di lì in tutta la città, contagiata da questa malattia, non si era salvata nemmeno la Borgata Aurelia.

sfilata_mareI soldi, pochi, anzi quasi niente, a malapena per rifarsi delle spese, ma era questo il bello, una competizione alla pari, in cui ognuno dava il meglio per far figurare il proprio gruppo,la propria scuola o il proprio quartiere. L'unico difetto, e me lo ricordo bene, era l'impianto fonico che, a causa della scarsa potenza non riusciva coprire tutto il gruppo ed allora sì chi si trovava senza musica, prima si arrabbiava, poi si muoveva, seguendo un ritmo immaginario, come se il problema non esistesse. Ogni anno il tema era diverso: quando c'era il tema libero ognuno se la cantava e se la suonava, ma quando il tema era uguale per tutti, allora la cosa era impegnativa, eh , molto molto impegnativa..."

* Società Storica Civitavecchia

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Appunti

"Gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie fondamentali per il rilancio dell'economia"

"Il Consiglio dei ministri ha rinviato alla prossima riunione la decisione sulla proroga degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico, per poter verificare, nel frattempo, tutti gli aspetti di carattere tecnico e finanziario. Auspichiamo il via libera a un provvedimento che avrebbe subito effetti positivi sull'economia". Così Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia.

Segue...