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“Buca, se la conosci la eviti”

"Buca, se la conosci la eviti"; "Una buca non si nega a nessuno". Questi i due slogan che si sono contesi la palma del primo posto assoluto (massiccia la partecipazione) nel concorso ideato dall'Assessore al Turismo, eccezionalmente impegnato a rendere meno monotona questa appiccicosa estate della nostra "ex" bella città d'incanto.

Il primo (slogan) sicuramente avrebbe meritato maggior considerazione, ma non ha potuto avvalersi del consenso unanime perché le buche disseminate in quantità industriale lungo tutte le strade nostrane, sia i malcapitati automobilisti che i ciclisti e addirittura i pedoni se le trovano davanti all'improvviso, con il risultato di provocare danni indicibili.
Insomma: una, due, dieci, cento, mille buche sconosciute, francamente hanno finito per penalizzare il pur fantasioso artefice dello slogan. Il secondo (slogan) è apparso invece centratissimo e proprio il dover quotidianamente fare i conti con i numerosi percorsi di guerra esistenti in ogni dove (centro o periferia pari sono) ha fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte dell'autore della frase.
Dice: possibile che si debba cazzeggiare in questa maniera? Beh, forse (anzi niente forse) vale la pena di diventare seri ed affrontare con decisione estrema il grosso, enorme, gigantesco problema della nostra rete viaria che, oltre ad offrire uno spettacolo indecente, nasconde un altissimo tasso di pericolosità, è addirittura un quotidiano attentato all'incolumità dei poveri cristi costretti a "batterla" senza possibilità alcuna di sottrarsi alle amare sorprese di incidenti più o meno dolorosi ma pur sempre incidenti.
Stando così le cose, la domanda scatta spontanea: la Cozzolino's Band, ormai in sella da tre anni a questa parte, ha mai pensato di affrontare tale problema? E poi : qualche giretto lungo le non poche strade che avvelenano le nostre giornate, di grazia, se lo fanno? Se si (alla Cozzolino's Band) è mai venuto in mente di prendere quantomeno uno straccio di provvedimento? E dire che la nostra ormai bistrattatissima Civitavecchia vanta (sic!!!) pure il prestigioso record di avere una tassazione così elevata da porla ai vertici della classifica nazionale.
Dunque per capirci: balzelli elevatissimi per servizi non bassi ma addirittura sottoterra. Sostengono i bastian contrari (tutti, indistintamente, con le chiappe saldamente appiccicate agli scranni riservati alla maggioranza): non è vero che i servizi sono scadenti. Giusto: se oltre alle buche pensiamo anche all'acqua che non arriva neppure quando piove, alla costa divorata dal nullafacentismo, ai rifiuti che tracimano da cassonetti abbandonati a se stessi, all'inquinatissima aria che ci viene somministrata tra la colpevole indifferenza di pseudo ambientalisti da strapazzo, beh se pensiamo a tutto ciò non possiamo non metterci a piangere. E pure a dirotto perché la speranza che cambi qualcosa non è neppure un microscopico puntino perso nell'infinito: non esiste, dato che le (cinque) stelle stanno sempre e più che mai a guardare.

Civitavecchia C'è

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