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Pasquino/Er primo cittadino

Potete dimme quello che ve pare,
So' stato eletto primo cittadino
Me svejjo, poi me stiro, ogni mattino,
E penso che sò proprio da invidiare.

Me guardo ne lo specchio e lì traspare
Che davero so' un omo der destino.
Quarcuno dice che so' un pivellino,
Ma adè la bile che lo fa parlare.

Penso de somijjà proprio a Gastone.
La bocca bella, er sorriso profonno,
Co' le donne ce faccio colazzione.

C'è però quello che me vole a fonno
E dice senza arcuna educazzione:
Si tu sei er primo, povero er seconno.

Pasquino dell'OC

Commenti  

 
0 #1 il moralista 2017-04-23 10:42
Per Pasquino:
"L'invidia del cretino per l'uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell'idea che l'uomo brillante farà una brutta fine".
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