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Il Parà Pelliccia racconta ai ragazzi la mitica battaglia di El Alamein

Uno degli ultimi reduci (classe 1924) stamani ha raccontato agli alunni del Marconi il suo orgoglio di essere italiano

CIVITAVECCHIA – Aula magna del'Itis Marconi affollata, stamani, per l'iniziativa dell'associazione "Corrente di Pensieri" con l'AESPI (Associazione Europea Scuola e Professionalità Insegnante) e l'associazione civitavecchiese "I Viaggi nella storia" presieduta da Stefano Schiavi che ha voluto ricordare ai giovani studenti il prossimo 70 anniversario della battaglia di El Alamein in Egitto (novembre 1942).

A parlare direttamente ai ragazzi della sua esperienza su uno dei campi di battaglia più famosi della storia (ed in cui gli italiani, pur mostrando coraggio da vendere furono sconfitti dagli inglesi), è stato il parà della Folgore, Santo Pelliccia, classe 1924 e verve da vendere (fa ancora flessioni e si butta con il paracadute (l'ultimo un mese fa per festeggiare degnamente il suo 88 esimo compleanno).

"El Alamein è stato il modo migliore per mostrare al mondo la capacità dell'Italia di reagire il più energicamente possibile nei momenti più tristi – ha detto rivolgendosi alla giovane platea attenta - sono appena tornato dall'Egitto: avevo 18 anni quando ho combattuto ad El Alamein e ancora sono commosso per la nostra impresa. Qui ho cercato i parenti del mio commilitone, il civitavecchiese Giuseppe Ceccacci (medaglia d'argento), che purtroppo ha lasciato la sua vita – ha detto indossando l'originale divisa d'epoca – fare il proprio dovere per la Patria allora era un piacere, non un obbligo. Sono contento di aver reso alto il nome dell'Italia con dignità e onore tipici della divisione Parà della Folgore che ha saputo resistere fino all'ultimo, non conoscendo la parola 'arresa'".

Salutato da Raul Di Gennaro (presidente Anpdi), altro reduce di El Alamein e accolto dal preside del Marconi, Mario Guida, Pelliccia è stato introdotto dal professore e giornalista Andrea Bottone (a sua volta figlio di un altro combattente di El Alamein) e dal generale Luigi Pellegrino, comandante de CeSiva, che ha invitato i giovani presenti ad una maggiore responsabilizzazione. E dopo che gli studenti hanno visto il film "Divisione Folgore" del regista Duilio Coletti, Pelliccia (che tra il 1940 e il 1941 ha frequentato l'unica scuola di parà allora attiva, quella di Tarquinia) ha mostrato loro pure il video del suo ultimo lancio dal paracadute, e i ragazzi lo hanno simpaticamente chiamato: "Mitico! Mitico!".

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Le opinioni

Le incertezze der muratore amico mio

"... e gira e gira poi trovo parcheggio

a l'Oviesse a spina: "menomale"

- me so detto - e poi lì senza traccheggio

subito punto dritto pe le scale

come che arivo sur punto apicale

e penso "Gino ce l'avrà er taleggio?",

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Appunti

A volte non è concesso scegliere, nella vita. L'unica cosa concessa è quella di decidere con chi spartire la gabbia. (Giorgio Faletti, Appunti di un venditore di donne, 2010)

"Il momento delle scelte, inesorabilmente, arriva.

Ho delegato al 75% dei miei concittadini aventi diritto al voto la facoltà di sancire ciò che tutti sapevamo da sempre: due candidati avevano i requisiti per aspirare al ruolo di primo cittadino e due sono stati indicati dagli elettori. Gli altri hanno ricoperto il loro ruolo di figuranti (lascio ad altri la valutazione sull'opportunità di simili, avventurose candidature), come nelle previsioni.

Due settimane sono trascorse per gli opposti schieramenti, nella frenesia di assicurarsi il voto degli indecisi (hanno telefonato anche a mia moglie! Io non sono stato disturbato; il che mi ha, di fatto, confermato la mia, già supposta, inutilità nella comunità civitavecchiese).

Segue...