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PD: “Dopo tre anni di 5stelle problematiche ambientali ancora irrisolte”

Il segretario Leopardo e il responsabile della commissione ambiente Fiorentini contestano l'operato del sindaco Cozzolino e dell'assessore Manuedda

CIVITAVECCHIA – "Dopo 3 anni di amministrazione pentastellata le problematiche ambientali di Civitavecchia ed il suo comprensorio sono lontane dall'essere risolte". Lo sostengono il segretario del Partito Democratico Enrico Leopardo e il responsabile della commissione ambiente Roberto Fiorentini che tornano a contestare il sindaco Antonio Cozzolino e l'assessore Alessandro Manuedda in particolare per l'uscita del Comune di Civitavecchia dal consorzio per la gestione dell'osservatorio ambientale, e per la situazione idrica in città.

"Il Sindaco Cozzolino ed il prode, sempre verde Manuedda, colui che da oltre quindici anni viene stipendiato a vario titolo da tutte le amministrazioni, Verdi, Rosse e Gialle, non riuscendo a portare a casa alcun risultato tangibile, ribaltano su altri tutta la loro incapacità, in questo caso l'inconsapevole Presidente della Regione. Ricordiamo – affermano gli esponenti del PD - che fino al Dicembre 2015, il Consorzio di Gestione per l'Osservatorio Ambientale, costutito da tutti i comuni del comprensorio di Civitavecchia, aveva sottoscritto protocolli e convenzioni con il CNR, l'Istituto Superiore di Sanità, varie Università per studi e ricerche, e che stavano portando importanti risultati vedi lo studio LACOST. Con l'uscita del Comune di Civitavecchia ed il relativo contributo di circa 1.300.000 euro annui, che per convenzione, anche se impropriamente, spetta al Comune di Civitavecchia , il Consorzio di Gestione è stato messo in liquidazione interrompendo di fatto tutti gli studi e le ricerche e rendendo disoccupati oltre 15 ricercatori (ingegneri, chimici, biologi, tutti di Civitavecchia e del suo comprensorio).
Sarebbe stato più utile come da noi suggerito, stilare una semplice convenzione tra due pezzi dello stato, Osservatorio Regionale e Consorzio di Gestione, dove il primo sarebbe stato l'organo scientifico che traccia gli indirizzi ed emette le conclusioni ed il secondo l'organo tecnico a cui affidare i compiti operativi e gli studi. Ma si sa il Movimento 5 Stelle in nome di un cambiamento gattopardesco (tutto deve cambiare perché tutto resti come prima) ha preferito buttar via il bambino e l'acqua, in questo caso, pulita.
Vorremmo inoltre rivolgere al Sindaco ed all'Assessore alcune semplici domande:
Come è stata impiegata la modica cifra di 1.300.000 euro annui, che l'Enel per gli anni 2016 e 2017 ha elargito al Comune di Civitavecchia?
Che fine ha fatto l'SO2, oggetto delle Vs. battaglie per l'utilizzo di combustibile con un minor contenuto di Zolfo per le navi, e riconosciuto da tutti come tracciante dei processi di combustione della Centrale Enel di TVN e dei fumi del Porto, oggi miracolosamente scomparso perché al disotto del limite di rilevabilità strumentale, vedi dati Arpa Lazio? Anzi non vedi, perché Arpa Lazio dopo le polemiche recenti, oggi non li pubblica neanche più.
E' vero che la gestione della Rete della Qualità dell'Aria ex Enel è stata affidata ad Arpa Lazio per oltre 500.000 euro annui, contro l'affidamento al Consorzio di Gestione per circa 300.000 euro/annui?
E' vero che verranno sostituiti strumenti della Rete Qualità dell'Aria Ex Enel, che fino al 2016 davano percentuali di dati validi superiori al 95%, a garanzia della loro perfetta efficienza, con strumenti nuovi, per una spesa di oltre 200.000. euro?
A quanto ammonta il contributo che Arpa Lazio ed Enel hanno elargito alla Fondazione Bordone, di cui il sindaco è o è stato dipendente, tra gli anni 2014 e 2017?
Gli studi del danno primario al DNA e del bioaccumulo in organismi sentinella o gli studi del bioaccumulo nei licheni, che voi avete proposto all'approvazione dell'Osservatorio Regionale saranno realizzati dalla stessa Università e dallo stesso Professore di cui il Consigliere Menditto è stato ricercatore e dottorando e con cui ha mantenuto ottimi rapporti?
Un invito al Sindaco ed Assessore – concludono Leopardo e Fiorentini -, se proprio vogliono fare qualcosa di reale per il bene della salute pubblica, di cui sono garanti e tutori per legge, si occupino di rendere potabile l'acqua. Oggi come amministratori detengono il triste record, oltre 80 giorni, di non potabilità dell'acqua. Anche se alcuni a Civitavecchia si accontenterebbero solo di vederla arrivare nelle loro case".

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