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Autobus vietati in centro, il Tar annulla la delibera del Comune

Accolto il ricorso presentato dalla Società Italiana Trasporti. L'assessore D'Antò: "Ci appelleremo al Consiglio di Stato"

CIVITAVECCHIA – Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso della Società Italiana Trasporti (S.I.T.) contro il Comune ed ha annullato delibera di giunta dello scorso 15 giugno che istituiva una zona a traffico limitato per i veicoli aventi lunghezza superiore a 7,5 mt e per gli autobus con più di nove posti compreso il conducente. La Sit, intenzionata ad attivare una linea per il collegamento Roma-Civitavecchia, ha lamentato l'illegittimità dei provvedimenti adottati dal Comune di Civitavecchia, che aveva vietato per sette giorni alla settimana e per l'intero orario delle 24 ore giornaliere, l'accesso e la circolazione degli autobus all'interno della ztl (e quindi alla gran parte del territorio cittadino).

Secondo il Tar la richiesta della Sit è fondata e meritevole di accoglimento "in primo luogo in relazione all'irragionevolezza dell'estensione a gran parte del territorio comunale (ed anche alla stazione ferroviaria e a un tratto della Via Aurelia) del divieto di circolazione per gli autobus (ad eccezione dei soli autobus del trasporto pubblico locale e dei bus di RFI in servizio sostitutivo) senza alcuna distinzione né misurazione o ricognizione delle diverse caratteristiche delle varie strade del territorio stesso, ma sul semplice, generico presupposto costituito dalle problematiche determinate dalla circolazione degli autobus in termini di sicurezza. Le misure impugnate – spiega il Tar nel testo della sentenza -, non riguardando poi in alcun modo autovetture e minivan, potrebbero, inoltre, produrre, in presenza di un alto numero di passeggeri da trasportare comunque verso zone interne alla Ztl come la stazione ferroviaria, addirittura un aumento dei veicoli in circolazione ed un peggioramento del traffico e dell'inquinamento". Per il Tar si tratta quindi di un "evidente eccesso di potere per irragionevolezza delle scelte adottate dall'Amministrazione, la cui azione deve essere ispirata ai criteri generali della ragionevolezza e della proporzionalità".

Palazzo del Pincio critica la sentenza del Tar e darà mandato all'avvocatura comunale di presentare un appello al Consiglio di Stato.
"Le motivazioni espresse dal Tar Lazio non ci convincono appieno e siamo convinti di stare dalla parte della ragione. Nel frattempo – afferma l'assessore alla mobilità Enzo D'Antò - continuiamo comunque a lavorare per rendere la zona traffico la imitato perfettamente allineata alle normative e ascoltando alcune delle indicazioni uscite dalla sentenza del Tar e aggiornando il piano urbano del traffico. Il nostro obiettivo rimane quello di limitare il passaggio dei mezzi pesanti nel centro città con il duplice obiettivo di decongestionare il traffico e tutelare gli utenti della strada senza creare pregiudizio alla concorrenza".

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Appunti

Pasquino/Li clikke

Co li clikke diventi senatore
Co li clikke diventi deputato,
Nun c'è bisogno che ce passi l'ore
Su li libri a studià come un forzato.

Segue...