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Domani la Diocesi festeggia il 235° anniversario di dedicazione della Cattedrale

Alle 18 la Messa Solenne presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano. Domenica alle 18 Concerto del Coro e dell'Orchestra della Diocesi di Roma diretti dal maestro Marco Frisina

CIVITAVECCHIA - Domani alle 18 il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, presiederà la celebrazione eucaristica con il presbiterio diocesano, in occasione del 235° anniversario di dedicazione della Cattedrale. Le celebrazioni continueranno domenica alle 18, con il concerto del Coro e dell'Orchestra della Diocesi di Roma, diretti dal maestro monsignor Marco Frisina. Il 20 maggio 1782, monsignor Francesco Angelo Pastrovich, dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, vescovo della Diocesi di Viterbo e Tuscania, alla quale apparteneva allora Civitavecchia, dedicò con rito solenne - come affermano le cronache della visita pastorale del Pastrovich - la Chiesa di San Francesco d'Assisi, da poco ultimata.

Una piccola lapide posta sopra una delle porte della Chiesa - andata distrutta dagli ultimi eventi bellici - ne da testimonianza. Il tempio, "dedicato a Dio onnipotente e misericordioso, in onore di S. Francesco d' Assisi", fu voluto da Papa Clemente XIV, francescano, e ultimato da Papa Pio VI, come afferma ancora oggi la scritta posta sulla facciata della Chiesa. Con la reintegrazione di Civitavecchia come sede episcopale suburbicaria cardinalizia, insieme a Porto e Santa Rufina, il 12 dicembre 1825 - Anno Giubilare - la chiesa di San Francesco, divenne cattedrale, ad opera di Papa Leone XII, per interessamento del civitavecchiese monsignor Vincenzo Maria Strambi. «Il nostro vescovo Luigi Marrucci - spiega monsignor Cono Firringa, parroco della Cattedrale -, ha voluto che si facesse memoria di questo evento, non tanto per un ricordo storico, quanto per prendere maggiore coscienza del nostro "essere Chiesa-corpo di Gesù Cristo" di cui il tempio materiale è soltanto "segno" e "immagine" e impegnarci tutti a offrire, oggi, concreta e visibile testimonianza cristiana».

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