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Vita da pendolare/Gentilezza e rigidità (due pesi e due misure) di un controllore

Roberto Oertel, presidente del Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord, racconta quanto accaduto quaesta mattina: "Sul treno 3257 delle 0830 a Ladispoli x Roma, il capotreno ha controllato i biglietti. Ho pensato che il nuovo anno forse avrebbe visto Trenitalia rialzare la testa e tentare di fare quello per cui tutti noi cittadini paghiamo le tasse e cioè un servizio dignitoso e rispettoso delle regole. Ma e' stato solo un attimo.

"Infatti alla terza persona a cui il capotreno ha chiesto il titolo di viaggio si e' assistito alla solita scena del furbetto portoghese che viaggia a sbafo... Il titolo mostrato era gia' timbrato nei giorni scorsi, cosi anche il secondo biglietto mostrato riportava la data di dicembre.

"Il viaggiatore era extracomunitario ma ben vestito , e con un ipod in mano.... Ha tentato di parlare in inglese, per "smarcarsi dal controllo" ma ha trovato il capotreno che lo parlava e gli è stato detto che avrebbe dovuto fare il biglietto in treno al costo di 53 euro .

"Lo straniero ha dichiarato di non avere soldi e quindi e' stato invitato a scendere alla fermata successiva , cioè Palidoro.

"Nel frattempo una ragazza italiana seduta li vicino si alzava e dichiarava al capotreno che il suo biglietto fatto alla biglietteria di Civitavecchia non aveva potuto timbrarlo perche' la macchietta era fuori uso e lei non era riuscita a informarlo prima perchè non lo aveva trovato in treno.

"Il capotreno carinamente ha confermato che era a conoscenza del fatto che la timbratrice era fuori uso e gli ha convalidato il biglietto.

"Fino a questo momento il capotreno e' stato molto gentile, cortese e personalmente anche troppo generoso con l'extracomunitario , infatti in altre circostanze ho assistito a richieste di documenti per stilare il verbale di sanzione pecuniaria, ed in assenza della presentazione di quest'ultimi il capotreno richiedeva l'intervento della Polfer alla stazione successiva con relativo ritardo per tutti i viaggiatori...

"Ma ecco accadere il fatto incredibile.... Alle due signore adulte e mature sedute sul lato opposto del vagone, rispetto alla bella signorina, che mostravano il titolo di viaggio non timbrato perchè salite anche loro a Civitavecchia, il capotreno si e' dimostrato molto professionale, rigido sul regolamento ed inamovibile.

"Non ha concesso lo stesso trattamento della ragazza o dell'extracomunitario, infatti ha richiesto da subito i documenti (prontamente forniti dalle signore) forse per accertare se le signore veramente erano residenti a Civitavecchia e quindi vero che fossero salite lì con il problema della timbratrice fuori uso..., ma in realtà era solo per acquisire i dati da riportare sul verbale commissionato di euro 50 per mancata timbratura e mancata comunicazione immediata a lui.

"Neanche la proposta delle signore di scendere alla fermata successiva come fatto per lo straniero per evitare la multa e' stata concessa alle due povere sventurate. Lascio a voi giudicare l'operato del capotreno, certamente giusto (nel rispetto letterale del regolamento) per le sanzioni elevate ma certamente iniquo rispetto agli altri due viaggiatori seduti li vicino... Trenitalia continua a distinguersi, e sempre in peggio.

"Spero - conclude Oertel - che Trenitalia prenda provvedimenti , contro questo Capotreno, e spero anche che come annunciato dalle stesse signore, denuncino il Capotreno per la discriminazione di comportamento a parità di situazione".

Commenti

 
+6 #2 Faber66 2012-01-05 16:22
Oramai per le FS i civitavecchiesi sono extracomunitari . oppure hanno introdotto il supplemento cozze.
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+6 #1 decibel 2012-01-04 22:59
ma sicuro che il treno era Ladispoli - Roma e non Johannesburg - Soweto ? :lol:
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Le opinioni

Le incertezze der muratore amico mio

"... e gira e gira poi trovo parcheggio

a l'Oviesse a spina: "menomale"

- me so detto - e poi lì senza traccheggio

subito punto dritto pe le scale

come che arivo sur punto apicale

e penso "Gino ce l'avrà er taleggio?",

Segue...

Appunti

A volte non è concesso scegliere, nella vita. L'unica cosa concessa è quella di decidere con chi spartire la gabbia. (Giorgio Faletti, Appunti di un venditore di donne, 2010)

"Il momento delle scelte, inesorabilmente, arriva.

Ho delegato al 75% dei miei concittadini aventi diritto al voto la facoltà di sancire ciò che tutti sapevamo da sempre: due candidati avevano i requisiti per aspirare al ruolo di primo cittadino e due sono stati indicati dagli elettori. Gli altri hanno ricoperto il loro ruolo di figuranti (lascio ad altri la valutazione sull'opportunità di simili, avventurose candidature), come nelle previsioni.

Due settimane sono trascorse per gli opposti schieramenti, nella frenesia di assicurarsi il voto degli indecisi (hanno telefonato anche a mia moglie! Io non sono stato disturbato; il che mi ha, di fatto, confermato la mia, già supposta, inutilità nella comunità civitavecchiese).

Segue...