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Biotestamento, Pascucci: "Riconosciuto il sacrosanto diritto di scegliere una morte dignitosa"

Il commento del fondatore del Movimento Nazionale L'Italia in Comune commenta il voto sul biotestamento

CERVETERI - "Finalmente è Legge. Finalmente anche in Italia. Una Legge che riconosce un diritto sacrosanto a ogni singolo cittadino. Il diritto di scegliere, in determinate condizioni di salute, di morire in maniera dignitosa e non continuare ad essere tenuto in vita in maniera artificiale, portando solamente dolore e sofferenza a se stessi e ai propri cari. Uno straordinario passo in avanti verso uno Stato in cui è il cittadino a scegliere per se stesso. Un grande passo avanti verso i diritti individuali di ciascuno".

Ad affermarlo è Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri e fondatore del Movimento Nazionale 'L'Italia in Comune', a seguito dell'approvazione definitiva da parte del Senato della Repubblica, con 180 sì, 71 contrari e sei astensioni, della Legge sul biotestamento.

Una tematica che assume ancora maggior più importanza in questi giorni in cui al Tribunale di Milano è in corso il processo nei confronti di Marco Cappato, esponente del Partito dei Radicali e tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, che rischia fino a 12 anni di carcere, per aver accompagnato in una clinica Svizzera DJ Fabo, sfortunato 39enne tetraplegico e cieco da oltre due anni a seguito di un incidente stradale, dove ha scelto di porre fine alle sue sofferenze attraverso l'eutanasia.

"Con l'occasione – prosegue Alessio Pascucci – ci tengo ad inviare nuovamente tutta la mia solidarietà e vicinanza, come Sindaco e come uomo, all'Onorevole Cappato per il coraggio e la tenacia con la quale sta affrontando il processo a suo carico e a tutti coloro che in questi anni si sono battuti con forza affinché anche il nostro Paese approvasse una Legge come quella sul biotestamento. Una battaglia di civiltà, una battaglia per la tutela dei diritti, vinta!"

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Appunti

Pasquino/Li clikke

Co li clikke diventi senatore
Co li clikke diventi deputato,
Nun c'è bisogno che ce passi l'ore
Su li libri a studià come un forzato.

Segue...